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Il Gran Premio Liberazione conquista ciclisti e tifosi 

Il Gran Premio Liberazione conquista ciclisti e tifosi 

Una gara entusiasmante quella che si è vista per le strade di Massa e Montignoso Il Romagnano grida alla sfortuna per la caduta dei suoi migliori nello sprint finale

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MASSA . Non c'è che dire, il grande lavoro dei dirigenti turanesi alla fine è stato premiato e il 43° Gp Liberazione Città di Massa ha riscosso un successo enorme. Numerosi gli sportivi che hanno abbracciato prima tutte le strade cittadine e nel pomeriggio quelle del percorso, con il superaffollamento sulle salite e nel piazzale dell'arrivo. Dobbiamo anche dire che l'organizzazione lungo il percorso per la sicurezza degli atleti e dei cittadini è stata perfetta, la caduta finale è stata “tecnica” con i ragazzi caduti soltanto per farsi spazio per la volata. Come ormai da diversi anni è una delle gare più importanti a livello nazionale ed ha molta considerazione anche all'estero se teniamo presente che ieri altre sette gare erano in programma nel resto del paese e a Turano c'è stato il massimo degli iscritti e tutti i migliori juniores italiani, quelli che guidano la classifica a punti come Manfredi, Benedetti, Magli, Zana, Bolcato, Pasqualotto, Marcellusi, Cataldo, Innocenti tanto per citarne alcuni, oltre al vincitore della scorsa edizione Colnaghi e al compagno di squadra Garibbo e il vincitore Molini, che ha già vinto altre gare.
Ma bisogna dare il giusto riconoscimento anche ai ragazzi dell'Asd Cinquale Faita che hanno piazzato Raoul Bulleri nel gruppetto che si è giocata la vittoria in volata. Una squadra che silenziosamente da diverse gare porta sempre nelle prime piazze i suoi ragazzi. Discorso a parte per il Gc Romagnano che fino all'ultimo giro ha avuto cinque elementi nei gruppi di testa: Benedetti, Manfredi, Guglielmi, Marouan e Sergiampietri mentre Matteucci era stato costretto al ritiro per una caduta e dopo rottura al cambio. Per i ragazzi di Berti è stato un finale dove si potevano piazzare nei primi diversi atleti ma visto la situazione nel finale si era puntato su Benedetti e la caduta ha rovinato tutto. Come detto una giornata che ha visto nel finale migliaia di spettatori a Turano assiepati nel rettilineo prima dello striscione, poi nella piazzetta del traguardo e moltissimi anche dietro al traguardo visto che non c'era più spazio. Molto applauditi i due ragazzi coinvolti nella caduta, Benedetti e Garibbo, arrivati sul traguardo con la bici in spalla. Infine l'assessore allo sport Gabriele Carioli ha consegnato al vincitore la ruota-trofeo con l'incisione di tutti i vincitori precedenti e dove ora c'è anche quello di Molini. Per l'Anpi il presidente Dino Oliviero Bigini ha messo la medaglia d'oro della Liberazione al collo di Molini.
Aldo Antola

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