Il presidio
Si ferma anche Remorini, Lazzini deve rivedere tutte le sue carte
In casa del Ligorna l’assenza del centrocampista sarà importante nello scacchiere bianconero Il tecnico Lazzini comunque pensa alla rimonta: «Dobbiamo vincerle tutte, non possiamo fare altro»
MASSA. Tre punti per continuare a tenere viva la lotta per la promozione. La Massese di Giacomo Lazzini sarà impegnata questo pomeriggio sul terreno del Ligorna (ore 14.30) nella giornata numero ventisette del girone E del Campionato Nazionale Dilettanti, con l'obbligo di conquistare una vittoria quando mancano solo otto giornate al termine della regular season e il distacco dalla capolista Gavorrano è di sette punti. Tanti ? Certo. Troppi ? Forse. In un girone equilibrato come quello tosco - ligure tutto può ancora accadere ma i bianconeri non possono permettersi il benché minimo passo falso per non abbandonare ogni velleità di acchiappare in extremis un primato che significherebbe salto (ritorno) tra i professionisti dopo parecchi anni. Vincere dunque sul terreno - brutto, sintetico - genovese e sperare in un black out della squadra di Bonuccelli impegnata a Sestri Levante. «Dobbiamo provare a vincere tutte le partite che restano - ha detto Lazzini nella consueta intervista pre - partita del venerdì - e per farlo occorrerà giocare con intensità, personalità e cinismo soprattutto dalla cintola in sù, cose che ci sono mancate in diverse occasioni e che ci sono costate dei punti. Comunque dobbiamo anche considerare, che se non dovessimo riuscire a recuperare il Gavorrano, abbiamo l'obbligo di mantenere il secondo posto e vincere i successivi play off». Fintanto che la matematica lascia aperta una porticina, l'obiettivo è quello di provare a portare a termine l'impresa. Il resto si vedrà. Detto questo, purtroppo ieri mattina nella rifinitura si è fatto male Remorini (problema muscolare da valutare nei prossimi giorni), un'assenza assai pesante che costringerà Lazzini a rivedere le carte in tavola. Dopo la sosta e rispetto alla gara con il Grosseto, il tecnico bianconero potrà nuovamente schierare al centro della difesa il capitano Lorenzo Checchi mentre a centrocampo dovrà fare a meno del giovane Ansini, fermato da un affaticamento muscolare. Lo scontro di oggi si presenta insidioso soprattutto perché il Ligorna trova le sue migliori fortune proprio in casa sebbene la vittoria in casa genovese manchi da parecchio tempo. Andranno in campo due esigenze differenti: la Massese con la fregola di trovare tre punti per le ragioni succitate; il Ligorna per trovare punti che le permettano di staccarsi ulteriormente dalla zona calda della classifica e balzare verso la salvezza diretta. Gara complicata, insomma. 'arbitro Filippo Bonassoli di Bergamo.
L'assenza dell'ultim'ora di Remorini complica non poco le cose a livello tattico per la Massese che deve fare a meno anche di Ansini a centrocampo. Brutta tegola per il trainer Giacomo Lazzini, sperando che il problema muscolare del "Remo" si limiti ad essere una contrattura e non qualcosa di più serio. Dinanzi ad una situazione del genere, l'iniziale disegno partorito dal tecnico apuano che prevedeva il 4 - 2 - 3 - 1 (provato in settimana in amichevole e con Remorini dietro a Biasci) dovrà essere abbandonato facendo spazio al 4 - 4 - 2 già utilizzato nelle ultime apparizioni e con il ballottaggio tra Meite e Lorenzini per un posto da titolare come quarto fuoriquota. I bianconeri dovrebbero scendere in campo con Barsottini tra i pali, Checchi e Villagatti dirimpettai, Guerci e Barone in mezzo al campo con Pagano e uno tra Meite e Lorenzini sulle corsie esterne. Là davanti agiranno le due punte Biasci e Di Paola. Davvero non ci voleva l'assenza di Remorini, uno dei pilastri di questa squadra che dovrà affrontare queste ultime partite della regular season con l'obiettivo di racimolare più punti possibili.
Alessaandro Tabarrani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
