«Un primo tempo brutto, ma contava il risultato»
Mister Lazzini analizza il match con il Grosseto: «Chissà perché invece di divertirci ci siamo impantanati in tanti piccoli passaggi. Speriamo che Biasci sia rinato»
MASSA. La Massese doveva vincere e l'ha fatto. La Massese doveva vincere segnando qualche rete in più e l'ha fatto. La Massese doveva vincere e convincere, questo l'ha fatto a metà. I bianconeri dopo tre pareggi consecutivi sono tornati a conquistare i tre punti contro quello che resta del Grosseto (applausi ad elevata intensità a questi ragazzi che continuano ad onorare il campionato, perlomeno quando questo gli è reso possibile) continuando a mantenere accesa una lucina di speranza nella lotta per la promozione sebbene, a otto giornate dal termine, i punti di distacco dal Gavorrano siano sempre quelli: sette. Prlare di impresa è fianco eufemistico. Intanto il trainer zebrato, Giacomo Lazzini si dice contento a metà della prova dei suoi giovanotti.
«Guardiamo il risultato e soprattutto il secondo tempo - ha spiegato il tecnico bianconero - perché il primo tempo è stato brutto nonostante la partita si fosse messa nel migliore dei modi con il gol del vantaggio trovato subito. Poi invece non abbiamo fatto bene, siamo stati lenti, paurosi e sinceramente delle volte non capisco che paure abbia la squadra; però nel secondo tempo si è visto un piglio diverso, da squadra vera, e alla fine abbiamo fatto quattro gol che sono comunque importanti. C'è da capire perché in una partita che si era messa nel migliore dei modi, anziché stare sereni, provare a giocare e divertirsi ci siamo andati a impantanare in passaggi e passaggini, questo nel primo tempo, meglio nel secondo, andiamo avanti». Certamente una delle note più liete è il ritorno al gol di Tommaso Biasci, che ieri ha toccato quattordici reti, così come finalmente è arrivato l'esordio del giovane Lucaccini.
«Speriamo che sia un segno positivo per lui che si è tolto da questo numero tredici che magari gli portava male - ha aggiunto Lazzini - magari da qua al termine del campionato riesce a farne ancora sette o otto, sarebbe importante. Per quello che riguarda Lucaccini, era da tempo che volevo farlo esordire, Riccardo è un ragazzo serio e si impegna sempre, quindi era giusto premiarlo e comunque potrà giocare ancora da qua sino alla fine».
Il campionato riprenderà tra due settimane dinanzi alla sosta di domenica prossima. «Ci ritroveremo mercoledì e sabato giocheremo un amichevole a Recco - ha spiegato il tecnico - e poi dalla prossima settimana prepareremo la partita di Ligorna. Detto questo, quella di oggi (ieri ndr) era una partita nella quale avevamo tutto da perdere, si dava per scontato che sarebbe stata una partita semplice e invece poi, soprattutto nel primo tempo, non è risultata tale. Queste partite servono anche per trovare una fisionomia di squadra che nel primo tempo non abbiamo avuto, il rammarico è questo, però ci sono ancora otto partite e le gare come questa devono darti autostima e non togliertela come nel primo tempo».
Alessandro Tabarrani
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