Grosseto sì o no? Intanto la Massese continua ad allenarsi
Grande incertezza sull’arrivo o meno degli avversari In caso di rinuncia, i tre punti sarebbero a tavolino
MASSA. Si gioca? Non si gioca? Resta un punto interrogativo grande così lo svolgimento della gara tra Massese e Grosseto in programma domenica agli Oliveti. Ormai completamente abbandonata a se stessa, la squadra biancorossa potrebbe disertare la trasferta sotto le Apuane dinanzi ad una situazione societaria a dir poco paradossale. Tutti i collaboratori della dirigenza maremmana si sono infatti dimessi la settimana scorsa e la gara tra il Grifone e il Gavorrano non è stata disputata tanto che il Grosseto è stato sconfitto a tavolino per 3 a 0 come era previsto e ufficializzato ieri pomeriggio dal giudice sportivo. Ormai ultima in classifica e senza più alcun tipo di certezza per il futuro, la squadra biancorossa non si sta allenando ormai da una decina di giorni e, secondo quanto trapelato dalla città delle terme di Saturnia, i giocatori dovrebbero ritrovarsi per fare il punto non prima di venerdì.
Un clima surreale considerando che le prossime partite casalinghe non dovrebbero essere disputate, tanto più considerando che il Tribunale ad inizio settimana ha respinto il ricorso della dirigenza biancorossa contro lo "sfratto" dallo stadio "Zecchini" tornato nella piena disponibilità dell'amministrazione comunale. Quindi, con questa prospettiva (alla terza rinuncia a scendere in campo arriva la radiazione), non si capisce a che pro il Grosseto dovrebbe scendere in campo contro la Massese. Nelle prossime ore la situazione sarà più chiara e si comincerà a capirne qualcosa di più; soprattutto, dovrà essere fatta chiarezza sulla presenza della squadra maremmana o meno, o, perlomeno, è quello che si auspica. Nell'ultima trasferta a Finale ligure, il presidente Max Pincioni aveva in extremis inviato un bonifico per coprire le spese del trasferimento in terra ligure, e comunque lo staff dei collaboratori era ancora al lavoro, ora la situazione è precipitata e anche un eventuale bonifico a poco servirebbe. Detto questo, la Massese prosegue ad allenarsi come se nulla fosse, con l'intensità richiesta da Lazzini che dovrà restare ad alto regime sino al termine della stagione regolare. I sette punti di distacco dal Gavorrano (forbice allargatasi di due punti domenica scorsa per il pari bianconero a Ponsacco e la vittoria a tavolino dei rossoblu) sono un margine difficile da colmare ma non impossibile. Se contro il Grosseto si giocherà, la pratica dovrà essere chiusa senza mezzi termini, rapidamente e senza alcun tipo di remora; viceversa, i tre punti arriveranno a tavolino. Le zebre non potranno contare sul difensore centrale e capitano, Lorenzo Checchi espulso a Ponsacco per doppia ammonizione e fermato per un turno. Problemi invece per il jolly difensivo, Fabio Maccabruni che accusa un forte ematoma ad una coscia a causa di uno scontro domenica scorsa che lo aveva costretto ad uscire anzitempo dal terreno di gioco. Lo staff bianconero spera però di riuscire ad averlo a disposizione per la eventuale gara con il Grosseto. Rientrerà invece al centro dell'attacco il bomber, Tommaso Biasci che a Ponsacco ha dovuto guardare i compagni dalla tribuna per squalifica. Un rientro importante per un reparto che sta trovando difficoltà a realizzare quanto creato nell'arco dei novanta e più minuti, una sterilità costata punti pesanti, forse decisivi nella lotta per la promozione. Ma nessuno, per carità, ha la minima intenzione di mollare.
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