Il presidio
Azzurri, tramonta anche la pista Remorini
Il dg Devoti, dopo aver perso Caponi, aveva fatto un tentativo con il centrocampista della Massese. Ora piace Gaiola
CARRARA. E' un calciomercato amaro fin qui per la Carrarese. Dopo Caponi salta anche l'operazione Remorini. In queste settimane infatti la società azzurra aveva presentato un'offerta concreta alla Massese, per arrivare a Matteo Remorini. A Massa il centrocampista sta vivendo una stagione da protagonista, costellata già da 5 gol in 18 partite da titolare. Alla proposta della Carrarese è seguito però l'immediato rifiuto da parte del club del patron Giorgio Turba, che non intende privarsi di una pedina così fondamentale per lo scacchiere di mister Lazzini. Remorini non gode solo della stima della società di via Oliveti, ma è anche fra i giocatori più apprezzati dai tifosi bianconeri che avrebbero mal digerito l'addio della forte mezzala. Salvo nuove mosse al rialzo della Carrarese, quindi, il futuro di Remorini è con la Massese, società ambiziosa che sta portando avanti un progetto di crescita e quest'anno punta al grande salto in Lega Pro. Il presidente Turba è stato chiaro, i bianconeri vogliono provare a promuovere, anche se non sarà facile. Oggi la Massese si giocherà già una bella fetta di stagione nel big match contro la capolista Gavorrano.
Rebus a centrocampo. In ogni caso a pesare maggiormente in negativo sul momento attuale del mercato azzurro è la beffa del caso Andrea Caponi. La società aveva ormai trovato un accordo col regista del Pisa, che ieri mattina si sarebbe dovuto presentare alla sede di piazza Vittorio Veneto per la firma del contratto, ma a cancellare in un colpo solo l'operazione è stata l'intromissione del Pontedera. La società granata con un blitz in piena regola tra la notte di giovedì e la mattina di venerdì ha convinto il giocatore a tornare al Pontedera, dove Caponi è un autentico idolo della tifoseria. Il bello e il brutto del calciomercato è anche questo: non c'è mai nulla di certo. Resta lo smacco subìto dalla Carrarese, che dovrà resettare tutto e cominciare nuovamente a cercare un regista, possibilmente prima del derby di Livorno del 22 gennaio. Una situazione non facile per il dg Devoti che sta lavorando per altre soluzioni. Qualche idea alternativa sembra già esserci. Ad esempio radio-mercato dà la Carrarese sul giovanotto Riccardo Gaiola ('96), centrocampista dell'Inter ex Prato, ora in prestito al Padova, seguito anche da Como e Mantova. Piaceva anche Crocefisso Miglietta del Parma, che però è seguito da una big come la Lucchese, quindi si tratta di un'operazione complicata, come ormai sembra essere sempre più improbabile poter arrivare al forte Gianluca Musacci del Messina.
Intanto arrivano novità sul portiere in uscita dalla Carrarese, e di proprietà del Napoli, Nikita Contini, seguito dal Taranto, dal Gubbio e anche dai portoghesi dell'Olhanense.
Qui Livorno. Maritato, Romboli, Dell'Agnello, Marchi, Gemmi e Lambrughi a letto in compagnia di un odioso virtus gatrointestinale, Cellini, Bervgold, Luci e Gasbarro a parte per via di affaticamento muscolare con il solo 'Gas' che preoccupa in chiave Carrara. Giandonato fuori da mesi e Falcone in procinto di essere operato al menisco.
Definire ridotti i ranghi del Livorno che si è allenato ieri al Coni è un eufemismo. Calcio tennis e poi partitella su metà campo in otto contro otto con squadra rinforzate da ragazzi della Berretti. Buone sensazioni da Vantaggiato che si è mosso con disinvoltura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
