Il presidio
Carrarese, è un’emergenza continua
Oggi arriva la Giana di “Ferguson” Albè (sulla panchina dei lombardi dal 1994), Danesi costretto a cambiare modulo
CARRARA. Sarà ancora una Carrarese in piena emergenza quella che questo pomeriggio alle 16,30 sfiderà la Giana Erminio per la prima gara del girone di ritorno. Oltre ai vari Massoni, Floriano, Tutino, Del Nero, mancherà nuovamente Benedini, alle prese con un problema muscolare, senza dimenticare ovviamente il vuoto lasciato dall'addio di Marsili. Non è al top neanche Migliavacca, che è stato convocato, ma andrà in panchina. Per fortuna recupera in tempo utile Bastoni, il quale però si è allenato con la squadra solamente mercoledì e ieri. Giocoforza mister Danesi sembra orientato a lasciare da parte il 4-3-3 per assenza di esterni d'attacco. Il tecnico potrebbe optare per un 4-4-2 con Dell'Amico o Torelli sulla fascia destra e Bastoni a sinistra.
Nelle ultime ore sembra però prendere corpo l'ipotesi 4-3-1-2. In questo caso Dell’Amico e Foglio sarebbero i terzini con Battistini e Cristini coppia centrale di difesa. A centrocampo il vertice basso sarà occupato da Rosaia. Le due mezzali saranno Brondi e Torelli. Bastoni agirà sul vertice alto, in funzione di incursore offensivo, ad agire fra le linee a supporto della coppia d'attacco formata da Miracoli e Rolfini.
In panchina, oltre al dodicesimo Contini, mister Danesi porterà Belfasti, Migliavacca, Pellizzari, Amico, Rampi, Marabese, Massaro e il giovane attaccante della Berretti Gabrielli. Insomma, tanti problemi per gli azzurri, chiamati ugualmente a fare risultato in questa ultima uscita casalinga del 2016. Servirà una gara di grande attenzione, anche perché, oltre ai problemi d'infermeria, la Carrarese si troverà di fronte ad un'ottima Giana Erminio. I lombardi si presentano alla sfida dopo il colpaccio di Lucca ed una classifica più che dignitosa. Dal punto di vista amministrativo e sportivo la Giana Erminio rappresenta un unicum nel panorama italiano: il presidente e proprietario Oreste Bamonte, in carica dal 1985, è al 2016 il più longevo titolare di un club professionistico in Italia. Analogo primato di longevità relativamente agli allenatori è detenuto da Cesare Albè, ribattezzato non a caso il Ferguson italiano, che siede sulla panchina della prima squadra ininterrottamente dal 1994, quando il club di Gorgonzola militava in Promozione e lui era ancora un impiegato della Siemens.
Negli ultimi anni Albè ha ottenuto tre promozioni, arrivando fino in Lega Pro. Parimenti longevi sono il responsabile della gestione Angelo Colombo (in carica dal 1999 e precedentemente per tre decadi dapprima giocatore e poi impiegato del club) e il responsabile del settore giovanile Enrico Albé (fratello minore di Cesare), in carica dal 1997.
Anche la Giana comunque arriva alla gara odierna con qualche problema di organico. Sono ben cinque infatti gli assenti fra i convocati di mister Albè. Agli infortunati Solerio e Perna, si sono aggiunti Capano, Lella e capitan Biraghi, alle prese con un virus influenzale. Il bomber dei biancazzurri Salvatore Bruno (autore di 8 reti senza calciare rigori) farà parte della spedizione, ma non è dato al meglio delle condizioni, e potrebbe partire dalla panchina.
Luca Santoni
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