Il presidio
Juniores, soltanto un pareggio per le zebrette
Zero a zero con il Tavarnelle. Della Pina colpisce un palo su punizione, poi poche emozioni
MASSA. Con un pareggio casalingo a reti banche contro una buona San Donato Tavarnelle, la Massese Juniores, vanifica parzialmente la bella vittoria della settimana precedente a Scandicci ma rimane comunque a quattro punti dalla seconda piazza. L'inizio è tutto giallo-blu anche se gli ospiti non riescono ad essere abbastanza incisivi anzi, all'8°, una punizione da centro destra da fuori col sinistro, di F. Della Pina, coglie il palo vicino. La Massese si sveglia dal torpore iniziale ed al 12°, un destro dal vertice sinistro dell’area di Lucaccini, esce fuori di poco sul primo palo. Al 38°, al culmine di un prolungato possesso palla della Massese, un sinistro in area, quasi dalla linea di fondo di Manfredi, viene bravamente deviato sopra la traversa da Badu. Ora sono gli apuani a fare la partita. Al 43°, viene lanciato oltre i difensori in area Balestri che si defila a sinistra e da pochi metri dalla porta, calcia di mancino incredibilmente a lato.
Nella ripresa la Massese fatica ad eludere il pressing avversario ed al 6°, gira di destro in area Bacci, su angolo da destra di Calosi, salva il risultato con una pronta respinta Sottocasa. All'11° clamoroso errore della difesa bianconera che perde palla poco fuori dell’area, Calosi entra in area a tu per tu con Sottocasa che respinge col piede mancino il sinistro incrociato a botta sicura di Calosi; strepitoso intervento. Al 30° (cioè dopo un'ora e un quarto di gioco) l'arbitro Fabbrini di Livorno si accorge che i calzoncini bianchi di Burchielli hanno un mini striscia laterale rossa che i calzoncini degli altri compagni di squadra non hanno e, con una punizione da battere in attacco per la San Donato, lo invita ad uscire per mettersi un paio di calzoncini completamente bianchi . Al 32° tiro d'esterno destro di Lucaccini da fuori, su respinta di testa da dentro l’area di Morandi, non inquadra lo specchio. Nel terzo minuto di recupero, i bianconeri reclamano un rigore per un intervento su chiara occasione da rete ai danni di Balestri, lanciato da una torre di Crovi che era davanti al portiere ed è stato travolto da dietro ma l'arbitro fischia la fine del match.
Umberto Meruzzi
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