LA PARTITA DEGLI AZZURRI
CARRARA. Grande vittoria della Carrarese su un'Olbia non certo arrendevole, a conclusione di un match che può tranquillamente essere diviso in tre parti: supremazia gialloazzurra fino al 2-0,...
CARRARA. Grande vittoria della Carrarese su un'Olbia non certo arrendevole, a conclusione di un match che può tranquillamente essere diviso in tre parti: supremazia gialloazzurra fino al 2-0, reazione ospite che fa temere un inopinato pareggio, allungo vincente della Carrarese negli ultimi 20 minuti.
Il tutto con i locali costretti in formazione di emergenza e con una difesa da inventare. Ma la forzata miscellanea di mister Danesi si è dimostrata arma letale per la pur quotata compagine della Gallura, scesa allo Stadio dei Marmi con una classifica di tutto rispetto, ma costretta a fare i conti con la voglia di rivalsa dei vari Miracoli e Tutino (entrambi al primo gol in campionato), con la verve spumeggiante di Floriano e con lo spirito di squadra che sta sempre più cementando la Carrarese.
Ingredienti non da poco per confezionare il trionfo in una giornata comunque rattristata dalla ennesima morte in cava che si è portata via il 46enne Mauro Giannetti, grande sostenitore della Carrarese, i cui compagni si sono tutti radunati in curva nord per dare vita a un commovente coro di saluto, con tanto di striscioni a lui dedicati.
E proprio sotto la curva, prima del fischio d'inizio, si è recato capitan Massoni per deporre un mazzo di fiori alla memoria dello sfortunato sportivo e lavoratore, ricordato con un minuto di silenzio. Poco prima, i giovani della Carrarese hanno esposto lo striscione per l'appoggio della Lega Pro all'Unicef.
Poi la partita, iniziata in tono sommesso, ma gradatamente salita di tono, fino all'apoteosi scaturita dopo il terzo gol gialloazzurro che ha allontanato le sinistre ombre che gravitavano sul catino dei Marmi. Fantasmi non certo lontanissimi nel tempo che hanno fatto ricordare le tante volte in cui la Carrarese si è vista raggiunta se non superata nel finale di gare che sembravano ormai vinte.
Infatti, quando l'Olbia ha dimezzato le distanze con il bravissimo Daniel Kouko (ex Maceratese), lo stadio si è ammutolito, intravvedendo la non remota possibilità di un ribaltone da parte dei coriacei sardi, ai quali, per onor di cronaca, mancava il portabandiera, ossia Andrea Cossu la cui assenza ha un po' pesato sull'economia del gioco degli ospiti.
Ma anche nella Carrarese si sono registrate defezioni e ciò avvalora la prova di Lagomarsini & C. e la spavalderia di mister Danesi che, sul 2-0, inserendo Del Nero ha disegnato una squadra a trazione anteriore, passando da un 4-4-2 piuttosto elastico a un 4-3-3 votato all'attacco, come confermato dalla doppia segnatura dopo il mezzo sbandamento causato dal gol sardo.
La fasi salienti. Studio sino al 17' con Floriano che dà la stura alla sua super prestazione: tiro che impegna Carboni. Rischio Carrarese al 25' con il forte Ragatzu che non approfitta di una incertezza di Lagomarsini. Floriano abbattuto in area al 29' su incursione dalla sinistra Miracoli-Bastoni: lo stesso Floriano realizza con freddezza. Ancora Floriano (40') che pesca Tutino in area: gol. Ripresa.
Tutino e Floriano cercano il 3-0 ma l'Olbia trova il 2-1. Vento gelido ma la Carrarese si riprende e slocca Miracoli che di testa (72') spazza via paura collettiva e fantasmi personali. Infine la perla di Del Nero (86') innescato da Floriano, uomo ovunque.
Alla fine, l’apoteosi e il doveroso omaggio di tutta la squadra, di nuovo sotto la Curva Nord, in memoria di Mauro Giannetti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google