Azzurri, impresa sfiorata ma l’autostima cresce
Il direttore generale Fabrizio Anzalone: «Classifica cortissima, serve un filotto» Domani gli ottavi di Coppa con il Padova ai Marmi: «Vogliamo passare il turno»
CARRARA. Il direttore generale Fabrizio Anzalone analizza il 2-1 di Alessandria. Un partita che ha visto la Carrarese uscire dal campo sconfitta, ma comunque a testa alta. Il divario di forza tra le due compagini si è notato, ma il cuore, l'impegno e i mezzi per impensierire la retroguardia piemontese non sono mancati agli azzurri. «Fino all'82' eravamo in parità e stavamo annusando l'impresa. Ci stavamo credendo», racconta Anzalone. «Sapevamo di affrontare una squadra forte e obiettivamente Gonzalez è un giocatore importante, almeno di una categoria superiore, se non due». Non solo l'argentino – facciamo notare - l'Alessandria aveva molti giocatori forti. Anche Iocolano sulla loro sinistra è stato impressionante. «Loro si muovevano bene, con veli, contro veli, però – replica il dg - Iocolano non lo scambierei con Floriano. Gonzalez è quello che veramente è stato sopra a tutti, però ce la siamo giocata e potevamo fare risultato. Nel primo tempo loro hanno avuto quattro-cinque palle pericolose, ma l'occasione più nitida è stata la nostra con Dell'Amico su un gran passaggio di Foglio». Peccato per il forfait dell'ultimo minuto di Floriano. Il ragazzo è recuperabile per i prossimi impegni? «Vediamo. Si tratta di un affaticamento. Niente di grave». Cosa rimane alla Carrarese dopo la prova al “Moccagatta”: l'autostima per essere riuscita a dare filo da torcere alla capolista, o il dispiacere per il punto perso in dirittura d'arrivo? «La classifica è cortissima. Siamo a quattro punti dai play-out e a tre punti dall'ottava (la Viterbese, prossimo avversario in campionato degli azzurri ndc). E' una classifica che si sta accorciando, quindi se vinci o perdi anche solo una partita, ti puoi ritrovare su o giù. Per staccarsi da quelle posizioni bisogna sicuramente fare un filotto di tre-quattro partite. L'Alessandria era la squadra contro la quale effettivamente serviva un'impresa. Adesso però incontreremo avversari con i quali possiamo giocarcela alla pari».
Domani, ai Marmi, gli ottavi di Coppa Italia contro il Padova. Come vivete questo impegno parallelo al campionato: è stimolante essere protagonisti su un altro palcoscenico, oppure vi toglie energie dall'obiettivo primario? «La Coppa Italia sicuramente qualcosina ti leva. Noi dobbiamo essere bravi a fare bene, perché ci teniamo alla Coppa, e allo stesso tempo non dobbiamo affaticare troppo la squadra. Però siamo in tanti. E' vero che abbiamo alcuni infortunati di lungo corso, però questa competizione rappresenta un'opportunità importante di mettersi in mostra per chi sta giocando meno». Il Padova sabato ha battuto per 4-1 il Parma ed ha raggiunto i Ducali in quinta posizione del girone B. Che gara sarà quella contro la corazzata di Oscar Brevi? «Noi proveremo a vincere. Vogliamo provare a passare il turno». Sarà un calendario sempre più compresso per la Carrarese. Entro la fine del 2016 vi attendono otto partite: due a novembre e sei nel solo mese di dicembre. Cosa vi aspettate da questa fase della stagione, quali saranno i pericoli e quali gli errori da non commettere? «Siamo in tanti e sicuramente tutti avranno la possibilità di dare il proprio contributo. L'approccio mentale agli impegni da parte di tutti noi sarà fondamentale. Servirà sempre tanta umiltà, a partire da noi, da parte della società società, dello staff tecnico e della squadra: questa è la prima cosa che non dovrà mai mancare», conclude Anzalone.
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