Il presidio
Lagomarsini: «Tre punti e serenità»
Il portiere azzurro protagonista di una gara maiuscola: «È stata una battaglia, impossibile giocare palla a terra»
CARRARA. «Questi tre punti sono importantissimi, perché, come quelli conquistati a Piacenza, ci permettono di uscire dalla zona critica della classifica e di danno più serenità per affrontare le prossime partite con minor pressione». Commenta così il portiere Ettore Lagomarsini, grande protagonista in campo. La Racing ha tirato parecchio in porta, ma grazie anche alle parate del suo portiere la Carrarese ha avuto la meglio e gli azzurri si portano a casa tre punti davvero pesanti «Questa era una partita particolare – continua Lagomarsini - c'erano in palio tre punti e se a vincere fosse stata la Racing, noi ci saremmo trovati in una zona della classifica difficile. Oggi era importantissimo vincere e ci siamo riusciti». Abbiamo visto diversi tuoi interventi importanti nel primo tempo e ad inizio ripresa. «E' stata una partita particolarmente difficile, perché le condizione del campo non permettevano di giocare palla a terra e così abbiamo dovuto fare una battaglia. Loro nel primo tempo hanno avuto l'occasione con quel colpo di testa che sono riuscito a parare. E' stato importante per noi mantenere il risultato sullo 0-0 nella prima frazione di gioco. In questo tipo di partite bisogna reggere botta e poi segnare alla prima opportunità. La parata più difficile? Ce ne sono state due. Nel primo tempo ho aspettato il rimbalzo della palla, perché in questo campo così brutto non sapevo come sarebbe rimbalzata. Il secondo intervento nella ripresa sono andato molto più d'istinto: l'avversario aveva tirato a botta sicura sul secondo palo e io mi sono buttato. Due parate difficili che hanno contribuito a portare a casa questi tre punti».
Col tecnico della Carrarese Andrea Danesi partiamo dalla cosa più positiva della giornata: la squadra ha conquistato tre punti d'oro che permettono agli azzurri di salire a quota 11 e affrontare le prossime sfide con un po' più di sicurezza. Quella di Roma era il classico appuntamento da non mancare e la Carrarese ha avuto il merito di saper soffrire e raccogliere il massimo.
«Secondo me oltre al risultato - spiega Danesi - che purtroppo nel calcio conta, la nota più positiva è che la squadra per la terza domenica consecutiva non ha subito reti. Lagomarsini ha sfoderato una prestazione straordinaria, ma lui è il nostro portiere, è pagato per parare e oggi ha fatto bene il suo dovere». Ottobre vi vede imbattuti: questo è un mese positivo per voi.
«E' un mese dove stiamo raccogliendo quello che non abbiamo raccolto all'inizio. Io sono sempre propenso all'ottimismo e credo che nella vita le cose si bilancino nel bene e nel male. All'inizio andava sempre male, ora sta andando bene. Oggi probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, però la squadra ha saputo soffrire alla grande, non ha subito gol, dopo aver segnato l'1-0 ha avuto la possibilità di raddoppiare. Sono punti di riflessione sui quali migliorare, ma rimane una grande vittoria su un campo difficilissimo dove, per caratteristiche, la Carrarese era sfavorita. Questo campo era molto irregolare, non si riusciva a fare una passaggio di fila e oltre ad essere brutto era anche piccolo. Nemmeno in Eccellenza si trovano certi manti erbosi così.
La Carrarese ama giocare a calcio, partendo sempre dal portiere o comunque da basso, ed è stata costretta a ribaltare i suoi concetti, giocando su lanci lunghi e sulle seconde palle. Questo ci ha creato delle difficoltà, ma i ragazzi hanno saputo fare schermo e proteggere una vittoria importantissima e con merito».
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