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«Il primato? Ora non conta Sapevo che era difficile»

«Il primato? Ora non conta Sapevo che era difficile»

Mister Lazzini si gode la vittoria ma non va oltre, nonostante la Massese prima «Gavoci ha ricevuto una botta dopo trenta secondi e N'Diaye si è fatto male»

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MASSA. La Massese agguanta il primato all'ultimo tuffo. La squadra di Lazzini supera il Ponsacco grazie ad un rigore trasformato negli istanti finali da Remorini al termine di una gara bruttina ed equilibrata dove le emozioni sono state davvero pochine. Ma alla fine pazienza se non è stata la migliore partita della Massese, ora la piazza zebrata può godersi un primato atteso da tempo (troppo). Tuttavia, il tecnico bianconero non si lascia andare a facili (e pericolosi) entusiasmi e focalizza l'attenzione sulle faticaccia che i suoi giovanotti hanno fatto per superare un Ponsacco che resta ultimo ma niente affatto debole.

«L'avevo detto che sarebbe stata una partita molto difficile - ha spiegato Lazzini - e così è stato. Abbiamo pagato anche alcune situazioni sfavorevoli, come Gavoci che è ha ricevuto una botta subito dopo trenta secondi, poi N'Diaye si è fatto male e quindi sono stati due cambi forzati considerando che ho poi inserito Locko che praticamente dieci giorni non si è allenato. Per il resto la squadra, soprattutto nel secondo tempo, era un po' sottotono, un po' sulle gambe però ci può stare. Prendiamoci questi tre punti molto volentieri e diciamo che di positivo c'è il fatto che per la prima volta non abbiamo preso gol. Non dico che stiamo facendo dei miracoli, perché di miracolo non si può parlare, però stiamo facendo un campionato sopra le righe e quindi bisogna ringraziare questi ragazzi anche se, ripeto, nel secondo tempo hanno avuto un po' di difficoltà. Purtroppo qualcuno che ci deve dare quel qualcosa in più ancora non ce lo sta dando, però siamo lì tra le prime e comunque non dobbiamo assolutamente montarci la testa, men che meno dopo una partita del genere dove la sorte ci ha sorriso ma senza mai tirare in porta. Bisogna capire dove migliorare, mi dispiace per l'espulsione di Guerci perché è un giocatore che in quel ruolo per noi è fondamentale».

Lazzini non vuole sentir parlare del primato, perlomeno in questo momento. «Come ho già detto altre volte - ha ribadito il tecnico bianconero - la classifica adesso non deve essere guardata, è bella perché siamo in cima, però solo a dicembre si potranno tirare le prime conclusioni, quello che voglio rimarcare è che noi rispetto a quanto fatto vedere possiamo fare molto meglio. poi non bisogna dimenticarci che il Ponsacco resta un'ottima squadra che sicuramente si salverà. Dopo otto partite dove eravamo in credito con la fortuna, diciamo che è stato ripagato almeno l'impegno. Ripartiamo da questo sapendo che dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista».

Alessandro Tabarrani

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