Il Tirreno

Rally, Corinne è la campionessa più bella

Rally, Corinne è la campionessa più bella

Il successo di Verona garantisce alla driver massese il titolo iridato femminile. Il suo è stato un capolavoro

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Corinne Federighi si è laureata campionessa italiana rally 2016 nel confronto femminile della massima espressione nazionale. Un obiettivo concretizzato sull’asfalto del Rally “Due Valli”, a Verona, appuntamento finale del Campionato Italiano Rally. La pilota massese centra così per la seconda volta consecutiva lo “scudetto” riservato agli equipaggi femminili, confermandosi protagonista nella massima espressione rallistica nazionale al volante di una vettura professionale come la Renault Clio R3C, vettura condivisa per l’intera stagione con la copilota Jasmine Manfredi e messa a disposizione dal team SMD Racing. Alla driver apuana è bastata la pedana di partenza del confronto scaligero per confermarsi campionessa, un particolare che le ha permesso di affrontare le due restanti sessioni di campionato con il titolo già assegnato ma che comunque le ha consegnato il massimo punteggio di categoria in gara 1. Due gare che, tuttavia, si sono invece rivelate decisive ai fini della vittoria nel trofeo Rally Asfalto equipaggi femminili, serie che ha visto Corinne trionfare grazie al punteggio conquistato sul fondo veronese, nonostante un ritiro occorso in gara 2 a causa di una rottura meccanica.

Prima di Verona, la ventiduenne pilota di Massa, era reduce da un Rally di Roma Capitale che le ha garantito il successo in gara 1 ma che l'ha vista costretta al ritiro nella sessione conclusiva, si presenterà ai nastri di partenza della "finalissima" tricolore con il risicato margine di due punti di vantaggio sulla diretta avversaria. Un distacco che non permetteva alla portacolori della scuderia Island Motorsport di affidarsi ai calcoli ma che la obbligava a una condotta aggressiva fin dalle prime fasi. E così è stato, gara 1 è stata perfetta ed è bastata quella per garantire il successo finale.

«Andiamo a Verona e ce la giochiamo - aveva commentato Corinne Federighi a fine gara - purtroppo rimane l'amaro in bocca per non aver avuto la possibilità di centrare il successo anche in gara 2. Un risultato che avrebbe potuto permetterci di gestire al meglio l'appuntamento finale. Adesso ci aspetteranno delle importanti sessioni di test, a margine di un lavoro sulla vettura che fin dai prossimi giorni impegnerà il team. Il rally di Roma ci ha regalato le conferme che attendevamo, in gara 1 siamo riuscite ad esprimerci su alti livelli».

A Verona poi il capolavoro di una driver che per tutta la stagione è stata attenta a quello che faceva perché il suo obiettivo era bissare il successo di un anno fa. C’è riuscita nel migliore dei modi e adesso può godersi la vittoria. Poi potrà pensare alla prossima stagione. Davvero meritato il titolo iridato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera