Il presidio
«Ci mancano i gol, ma arriveranno»
L’analisi di Danesi: «Siamo squadra quadrata, cattiva e concentrata. Gli avversari ci hanno fatto i complimenti»
CARRARA. Quello con Renate paradossalmente è un pareggio più amaro rispetto a quello centrato col Tuttocuoio. Più amaro perché la Carrarese ieri avrebbe meritato una vittoria, per quanto fatto vedere in campo. Anche lo stesso mister Andrea Danesi si è detto deluso per i mancati tre punti. Da salvare sicuramente c'è la prestazione generale di alto livello di una Carrarese che ha dato segnali di ulteriore crescita rispetto alla gara vinta contro il Pro Piacenza.
Resta la difficoltà realizzativa: questo è il punto sul quale dovrà migliorare la squadra vista nelle ultime settimane. Per il resto gli azzurri però sembrano aver raggiunto ormai standard di livello eccellenti come la solidità della difesa e del centrocampo, insieme alla capacità di aggredire le corsie esterne. Tutti punti fermi dai quali ripartire. «Condivido». Commenta mister Danesi.
«Ci manca la realizzazione, ma sono convinto che arriverà. In campo la Carrarese è stata molto quadrata, molto cattiva e concentrata. I ragazzi meritavano sicuramente i tre punti, ma non sono arrivati. Probabilmente in un altro frangente avremmo perso, specialmente ad inizio campionato. Questa è una prova di maturità da parte della squadra. Ho sentito anche i complimenti del Renate e anche dall'allenatore e dai giocatori avversari sono arrivati molti complimenti nei nostri confronti. Questo la dice lunga sulla nostra gara. Fa sempre piacere ricevere gli onori anche degli avversari». Un Renate che nei primi minuti era partito molto bene.
«Si, loro erano partiti molto bene. Sicuramente in noi c'era ancora un po' di titubanza, giocando in casa e volendo ottenere una vittoria. La tensione della partita ci ha un po' frenati. Dopo il primo quarto d'ora iniziale, credo che la Carrarese è andata in crescendo e nel secondo tempo non mi ricordo un solo intervento di Lagomarsini».
Nella ripresa l'unico vero pericolo è arrivato dal palo di Palma col conseguente gol annullato a Napoli.
«E' stato un tiro da trenta metri, fra l'altro deviato da un nostro giocatore. Loro comunque si sono avvicinati solo da lontano alla nostra porta. Noi al contrario abbiamo avuto una palla importante con Miracoli che purtroppo non è riuscito ad impattare il pallone. Il nostro è stato un predominio territoriale importante, anche se non abbiamo creato moltissime palle gol. Nel primo tempo abbiamo creato un'occasione importante con Dell'Amico che di testa ha sfiorato il gol, poi un ottimo tiro dal limite dell'area sempre con Dell'Amico e poi un'incursione di Foglio che ha sprecato con un cross. Nel secondo tempo poi siamo stati sicuramente padroni del campo, ma non siamo riusciti a concretizzare con un gol che sarebbe stato sicuramente meritato».
Per quanto riguarda questa sterilità offensiva, hai le idee chiare su quale possa essere la cura e come intervenire? «Io credo che dobbiamo continuare a lavorare, perché le palle gol arrivano e poi magari un gol ti dà serenità e ti offre poi spiragli che sullo 0-0 non trovi. Credo che la realizzazione di una rete possa poi aprire gli avversari e concederci più spazio. Cercheremo di migliorare le situazioni, di migliorare l'attacco alla porta, di migliorare gli inserimenti delle mezzali, di migliorare tutto quello che poi fa parte del mestiere di un allenatore. Comunque dico che da questa prestazione c'è da essere soddisfatti. Fa rabbia aver raccolto solo un punto, perché avremmo meritato più punti». Come hai trovato Del Nero, al suo primo rientro dopo l'infortunio?
«Rientrava dopo un mese di lavoro. Ha fatto una ventina di minuti col suo piglio e sono contento, come lo sono di tutti». Bene anche Dell'Amico. «Si è confermato e sono contento per il ragazzo- conclude Danesi - Ha giocato bene nei due ruoli sia in avanti che dietro. Questo deve essere da monito e da incentivo per tutti. Nicola è l'esempio del lavoro e il lavoro paga».
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