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Massese alla prova di maturità

Massese alla prova di maturità

I bianconeri vanno ad Arma di Taggia dopo aver fatto dieci punti in quattro gare

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MASSA. «Abbiamo preso la strada giusta e domenica ci aspetta una partita complicata contro una buona squadra». Il tecnico bianconero, Giacomo Lazzini analizza il momento della sua squadra che dalla seconda giornata in poi ha avuto un crescendo rossiniano culminato con i dieci punti ottenuti nelle ultime quattro uscite. Ora, la prova di maturità contro l'Argentina in quel di Arma di Taggia. «L'Argentina arriva da due sconfitte e vorrà riscattarsi - ha spiegato Lazzini -, però la nostra crescita se vogliamo fare un campionato importante, passa soprattutto da partite come questa; stiamo bene fisicamente e moralmente e andiamo là a giocarcela sapendo che ci sono anche gli avversari e ogni partita è una storia a sé. Dobbiamo essere convinti e consapevoli della nostra forza».

Una consapevolezza che la Massese sembra ormai avere trovata. «Dopo la prima partita che è stato l'unico passaggio a vuoto - ha ribadito il tecnico zebrato - già da Gavorrano la squadra ha mostrato grande personalità dando segnali positivi. Bisogna stare aggrappati alle prime e fare punti e poi vediamo. A dicembre si tireranno le prime somme, ancora per un mese e mezzo ci sarà grande equilibrio, tanto che basta pareggiare o perdere una partita per ritrovarsi risucchiati, tutte le domeniche ci sono risultati a sorpresa o perlomeno non scontati. Come sapevamo è un campionato difficile, sostanzialmente equilibrato, per adesso sono battaglie tutte le domeniche e noi non abbiamo la forza per poter sottovalutare neppure l'ultima in classifica, piuttosto dobbiamo essere più bravi degli altri soprattutto nell'atteggiamento con cui scendiamo in campo, sempre nel rispetto di tutti gli avversari. Ripeto, anche se a mio avviso potevamo avere qualche punto in più, il campo dice che stiamo crescendo e dobbiamo continuare su questa strada».

Proprio per il profondo equilibrio che regna in questo momento, anche l'Argentina Arma resta un avversario da prendere con le molle. «Assolutamente - ha proseguito Lazzini - l'Argentina in attacco è molto forte con degli elementi pericolosi e anche a centrocampo hanno due giocatori bravi. Il fatto che prendiamo sempre un gol? Credo che sia anche un momento non fortunato da questo punto di vista perché, se andiamo a vedere, prendiamo gol sempre su l'unico tiro vero in porta che subiamo. Non siamo una squadra che viene messa sotto e subisce tanti tiri, speriamo che questo momento passi presto. Comunque metterei la firma per subire sempre un gol ma poi alla fine vincere».

Alessandro Tabarrani

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