Il presidio
«I miei ragazzi hanno dato dato tutto»
Carrarese, Danesi difende la squadra dopo il pareggio con il Tuttocuoio
CARRARA. «Avevamo preso una batosta a Pistoia. Sapevamo che era una situazione difficile. Avevamo fatto cinque sconfitte e una vittoria. In troppe persone si sono dimenticate il nostro inizio travagliato di stagione. Siamo partiti con un mese di ritardo rispetto agli altri. Non devono essere attenuanti, ma sono dati di fatto». Spiega così Andrea Danesi le difficoltà della sua squadra in questo periodo. Il tecnico della Carrarese è un fiume in piena durante la lunga conferenza stampa di domenica dopo l'1-1 casalingo col Tuttocuoio: «Oltre a questo – continua il mister - avevamo fuori Battistini, Del Nero, Marsili, Rampi e Belfasti. Quando la nostra rosa ha una defezione, ha delle difficoltà, è inutile nascondersi, anche se chi è sceso in campo e chi è subentrato ha dato l'anima. Sul fatto che la partita non sia stata di grande livello, sono pienamente d'accordo, però è anche accettabile. Io ho fatto i complimenti alla mia squadra, perché credo che quando si va in campo e si ha un solo risultato accettabile, il pallone non è più normale, può diventare anche un pallone medicinale. I ragazzi hanno combattuto. Non siamo stati bellissimi, ma non credo neanche che abbiamo concesso palle gol alla squadra avversaria, se non forse più supremazia di gioco e più cross. Una supremazia che però avevamo concordato».
E aggiunge: «Dal punto di vista tattico credo che la Carrarese abbia fatto un'ottima partita, o quanto meno una partita intelligente, perché quando abbiamo giocato contro la Pistoiese, abbiamo sofferto oltre misura le ripartenze. Il Tuttocuoio si è creato le proprie fortune attraverso giocatori di velocità come Shekiladze e Tempesti. Noi abbiamo lavorato affinché le loro situazioni offensive venissero attenuate o non fossero in condizioni di essere espresse. Questo la Carrarese l'ha fatto benissimo, perché non è mai accaduto che la squadra avversaria ci mettesse in difficoltà attraverso la sua arma migliore. Vuole dire che da questo punto di vista abbiamo preparato bene la partita. Se mi dite che abbiamo avuto difficoltà nel palleggio, io dico di si, ma mancava Marsili, che rappresenta tantissimo per il nostro equilibrio. Se mi dite che in avanti non abbiamo avuto tantissime palle da poter sviluppare meglio, vi dico che Brondi è alla prima uscita da titolare dopo l'infortunio e un periodo travagliato e sono molto contento della sua prestazione. Anche Benedini ha fatto un'ottima prestazione. La linea difensiva ha fatto molto bene. In avanti forse in certe situazioni abbiamo sfruttato poco Floriano. Gli abbiamo fatto arrivare pochi palloni, in situazioni dove avremmo potuto servirlo meglio. Se oggi ci si aspettava calcio champagne e vincere 3-0, vuol dire non conoscere il calcio, o quanto meno non conoscere la psicologia delle persone».
«Noi oggi avevamo delle difficoltà enormi. Questi ragazzi hanno giocato pensando anche che magari il loro allenatore potesse venire allontanato questa sera. Sono ragazzi intelligenti, riflettono su questi aspetti e sono sensibili anche in queste situazioni. Sapevamo che il pubblico aveva delle difficoltà e giustamente, magari, metteva anche in risalto quelle che erano le nostre lacune. Però avevamo cinque giocatori importanti fuori e la Carrarese non ha ancora avuto la possibilità di avere la rosa al completo a disposizione. Se mi chiedete come vedo il bicchiere, io lo vedo mezzo pieno, perché noi una settimana fa, giocando molto meglio di così, avremmo perso. Oggi, giocando peggio, abbiamo preso un punto, che muove la classifica e contro una buona squadra, perché se il Tuttocuoio ha 9 punti, non credo che glieli abbiano regalati. Significa che la Carrarese può anche ambire a giocare in un certo modo, portando a casa qualcosa. Tutti dicevamo: siamo troppo belli, ma non facciamo risultato. Col Tuttocuoio siamo stati brutti, però abbiamo fatto risultato e abbiamo mosso la classifica, quindi faccio i complimenti alla mia squadra. Noi andiamo avanti per la nostra strada e siamo convinti che poi faremo un buon calcio, con più situazioni da gol, anche quando avremo una serenità maggiore. Ad esempio il Tuttocuoio gioca con una spensieratezza e una serenità tali che in certi frangenti a noi mancano, perché purtroppo sappiamo il momento difficile che stiamo attraversando. La squadra ha dato una risposta forte e credo possa guardare al futuro con rinnovate speranze».
Luca Santoni
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