Il Tirreno

«Carrarese, serve subito una reazione»

di Luca Santoni
«Carrarese, serve subito una reazione»

Il presidente Zangari: «Dimentichiamo la Pistoiese e pensiamo al Tuttocuoio»

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. E' un Salvo Zangari arrabbiato e deluso, quello che commenta il pesante 3-0 di Pistoia. Il presidente della Carrarese chiede un'immediata reazione con una vittoria domenica contro il Tuttocuoio.

Una cosa è certa, la debacle contro gli arancioni dell'ex Remondina rappresenta un passo indietro rispetto ai progressi ammirati nei tre precedenti impegni.

«In campo – spiega Zangari - ho visto tanta volontà e tanta voglia dei ragazzi. Purtroppo l'espulsione ha pesato. Col senno di poi, forse dal punto di vista organizzativo avremmo potuto giocare una partita in dieci in maniera differente, ma non ci siamo riusciti dal punto di vista tattico e per il fatto che i ragazzi si sono disuniti per mancanza di lucidità. Se non si è concentrati e lucidi difficilmente si riesce a mettere la palla in porta: cosa che forse avremmo potuto fare dopo la metà del primo tempo, quando abbiamo attaccato, mancando il pareggio. Miracoli ha subìto un fallo in area, e poteva starci il rigore, ma questi sono dettagli. Domenica è mancata la testa in generale. Non è un attenuante, ma Marsili non stava bene, non era per nulla in forma, ma ahimè ha messo in difficoltà i compagni. Anche nel primo tempo il centrocampo non si era mosso troppo bene, perché si concedevano troppi spazi agli avversari e così abbiamo rischiato molto. Tutto nasceva da lì, poi conosciamo bene la velocità di Gyasi. L'1-0 nasce da una loro ripartenza dopo che avevamo perso palla a centrocampo. In generale le nostre fasce non hanno spinto tantissimo e, a parte Migliavacca, i nostri terzini non sono saliti molto. Devo dire che fa male perdere 3-0 con la Pistoiese, perché i valori in campo non mi risultano così differenti. Forse un po' tutti avremmo dovuto mettere più attenzione nella gestione generale della partita».

Perdere con Livorno e Cremonese ci sta, mentre la sconfitta di Pistoia pesa parecchio per una Carrarese che deve salvarsi.

«Sono d'accordo. Non ci sta perdere 3-0 con la Pistoiese. Dovevamo recuperare i punti persi precedentemente e sono molto arrabbiato. Adesso però abbiamo un obbligo: prendere tre punti a casa nostra domenica prossima contro il Tuttocuoio. Non sarà una partita facile. Ai miei giocatori dico di stare sereni e sgombrare la testa da pensieri. Mi aspetto una reazione gagliarda dei giocatori. Dico questo, perché da parte dei ragazzi in campo ho visto volontà e coraggio, però bisogna giocare con le idee, bisogna essere convinti di quello che si fa con la preparazione giusta».

Con cinque ko in sei giornate la Carrarese insieme al Catanzaro è la squadra con più sconfitte dell'intera Lega Pro: questo dicono i numeri. I tifosi devono cominciare a preoccuparsi?

«I tifosi hanno ragione a preoccuparsi quando vedono queste statistiche. Noi abbiamo l'obiettivo di invertire questa tendenza. Se non accadrà, decideremo di cambiare rotta, perché non possiamo permetterci di fare male. Adesso andiamo concentrati alla prossima partita per raccogliere tre punti. Non posso sentire parlare di cose differenti da questo, sennò bisogna cambiare rotta».

Dopo sei partite di alti e bassi è il centrocampo a non convincere ancora. Il reparto sembra faticare eccessivamente nella costruzione del gioco. «L'idea in campo viene quando ci sono i movimenti negli spazi degli altri giocatori. Domenica per esempio non ci sono stati i tagli. Bisogna muoversi molto di più negli spazi. Devo dire che non avevamo Floriano al massimo, dopo un mese di stop e ha fatto quello che poteva. Nelle fasce però non abbiamo fatto il gioco giusto». State valutando la possibilità di intervenire sul mercato svincolati? «Preferisco pensare all'idea di rimettere in gioco gli uomini che abbiamo e con loro voglio cercare di vincere domenica. Poi se non vinciamo, è un altro discorso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani