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Europeo d’oro per i fratelli Milanta
CARRARA. Buon sangue non mente: i gemelli Maria Elena e Raffaello, classe 2000, figli del Maestro Lino Milanta, storico fondatore e presidente dell'Atletic Club Carrara, con la maglia della...
CARRARA. Buon sangue non mente: i gemelli Maria Elena e Raffaello, classe 2000, figli del Maestro Lino Milanta, storico fondatore e presidente dell'Atletic Club Carrara, con la maglia della Repubblica di San Marino hanno vinto l'oro al terzo Campionato Europeo di Karate dei Piccoli Stati, che si è disputato nei giorni scorsi a Malta. Sette le squadre presenti: Andorra, Cipro, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, e San Marino, per un totale di 332 atleti.
Maria Elena, categoria 59 kg, definita da un arbitro internazionale "la migliore atleta junior della manifestazione", è salita sul gradino più alto del podio dopo aver sconfitto la lussemburghese Laura Hoffmann. Raffaello, invece, nonostante i suoi 72 kg di peso effettivo, è stato iscritto per "strategie di squadra" nella categoria +76 kg, perciò ha dovuto affrontare atleti più corpulenti e muscolosi di lui, dimostrando forte autostima e motivazione da fuoriclasse. In finale, molto combattuta, ha avuto la meglio sul lussemburghese Henrique Martins Dias, un gigante da oltre un quintale. Maria Elena e Raffaele nel 2016 hanno vinto i Campionati Regionali, sono arrivati secondi al Campionato Italiano e in Coppa Italia, terzi alla World Cup e secondi al Campionato Italiano della federazione Unika. Risultati prestigiosi, che sono valsi la convocazione da parte dei dirigenti della Nazionale di San Marino in vista dell'Europeo. «È stata la nostra prima esperienza internazionale al di fuori dell'Italia. Per questa ragione - dice Raffaello - abbiamo chiesto il supporto del mental coach Massimo Binelli. Grazie al lavoro svolto con lui, sono riuscito a controllare la tensione della gara».
Anche Maria Elena parla della sicurezza con cui è arrivata a conquistare l'oro: «Ho attaccato quando dovevo attaccare e ho difeso quando ho dovuto difendere, sempre con grande lucidità. L'allenamento mentale mi ha consentito di raggiungere il perfetto dominio di me stessa, ero serena e sicura di vincere, ci ho creduto fino in fondo e ho vinto".
Dopo questo risultato, Lino Milanta guarda lontano: «Il karate è diventato sport olimpico, perciò Tokyo 2020 non è più un sogno proibito. D'ora in poi, affronteremo tutte le gare del ranking mondiale per puntare alla qualificazione a cinque cerchi. Ringrazio Massimo Binelli, e il nostro prezioso fisioterapista Luca Castelli».
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