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«Primo tempo regalato, ma la reazione c’è stata»

«Primo tempo regalato, ma la reazione c’è stata»

Mister Lazzini recrimina per gli errori dei suoi in fase difensiva costati il ko Nella ripresa la Massese ha messo in difficoltà il Viareggio e ha sfiorato il pari

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MASSA. «Primo tempo noi pochi brillanti, meglio il Viareggio anche se le due reti sono state frutto di nostri errori o casuali. Nella ripresa siamo andati meglio e potevamo anche pareggiare. Partita che ci servirà da lezione. Sappiamo che dobbiamo ancora lavorare e dove dobbiamo ancora lavorare». Così mister Lazzini dopo il ko di coppa della sua Massese col Viareggio. I locali, in maglia verde, hanno chiuso il primo tempo avanti di due reti grazie alla doppietta realizzata da Di Paola. Nella ripresa al 3', Vignali conquista e trasforma un calcio di rigore. Nella restante parte di gara Viareggio vicino al gol con una traversa colpita da Pagano ed un palo di Di Paola nella stessa azione mentre la Massese mette a tabellino un'opportunità fallita solo davanti al portiere da Lessa Locko ed una punizione alta di poco di Biasci.

Tantissime novità nel girone E, quello della Massese, di serie D. Al momento non si vede nessuna corazzata anche se poi le sorprese sicuramente arriveranno. Un girone però molto squilibrato dal punto di vista geografico, anche per la conformazione allungata della Liguria. Una stagione che potrebbe riportare in alto la Massese e far tornare allo stadio degli Oliveti il pubblico. Bisognerebbe però far cessare questa storia dei divieti alla gare degli spettatori, delle porte chiuse. Perché a cominciare dalla partita di ieri col Viareggio l'inizio non è proprio incoraggiante. La copa è dei tifosi bianconeri perché sono loro che non dovrebbero dare adito a provvedimenti del genere, dato che quando si va sugli spalti bisogna sostenere la squadra, fare tifo. Ma restare entro le righe. Non come è sucecsso a Viareggio nella scorsa stagione. Altrimenti è la fine del calcio, già messo in una situazione disastrosa da altri fattori. Come la concorrenza sbilanciata delle tv che trasmettono tutto e di più ad ogni ora, e il mancato riconoscimento della valorizzazione reale dei giovani dei vivai che ogni squadra di potere può strappare per due spiccioli. Ma questo è un altro discorso, molto complicato e va trattato a parte.

Intanto i tifosi qualcosa possono fare: ricreare quei gemellaggi fra società vicine per dare la possibilità a tutti di tornare allo stadio, riempire di nuovo le gradinate con le famiglie senza pericoli. Non è più ammissibile vietare ai tifosi una partita come Viareggio -Massese di coppa Italia. Sennò davvero è la fine per lo sport più bello che c’è.

Aldo Antola

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