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Basket, la San Filippo diventa un playground
MASSA. Il basket arriva in città: tre giorni di sport, competizione ma anche divertimento con musica, giochi e hot dog, status symbol delle partite di pallacanestro giocate oltre oceano. Da quel...
MASSA. Il basket arriva in città: tre giorni di sport, competizione ma anche divertimento con musica, giochi e hot dog, status symbol delle partite di pallacanestro giocate oltre oceano.
Da quel giorni di sei anni fa, quando il Torneo per Mauro nasce da un'idea di Nicola e Stefano Malcontenti un po' a tavolino un po' per amore verso lo sport, molte cose sono cambiate. Il torneo di basket tre contro tre – versione estiva della pallacanestro – ne ha fatta di strada e quest'anno tra i partecipanti conta anche giocatori ed ex militanti di serie A e B, tutti insieme nel campo messo a disposizione dalla scuola di San Filippo Neri a Massa. «È nato tutto come un'iniziativa puramente sportiva – spiega Nicola Malcontenti – ma negli anni siamo riusciti a farla crescere aumentando la qualità della manifestazione, adesso è un evento sportivo a trecentosessanta gradi». Un torneo lungo tre giorni, con le qualificazioni che partiranno oggi e domani alle 19.30 e la finale in programma domenica pomeriggio. «Ci saranno giochi per il pubblico, dalla gara di tiro a tre punti allo shooting around, tutto verrà premiato con trofei e premi. Sarà presente anche un fisioterapista per il controllo degli atleti, un'artista che farà disegni durante il torneo, musica e un banchetto per gli hot dog».
Due le categorie in competizione: ventiquattro squadre senior e dieci under 18, chi vince potrà partecipare alla finale nazionale in programma a fine luglio a Pesaro: «L’idea del “Torneo per Mauro” è venuta a me e mio cugino dopo la morte di mio padre, lui era un grande appassionato di sport e pallacanestro ed è stato lui ad averci trasmesso questa voglia di giocare e allenarsi. Avere un campo da playground, ovvero da basket in città avrebbe un valore sociale enorme, le leggende nascono proprio dalla strada. A Massa però manca un posto dove andare, i progetti negli anni sono stati tanti, poi bocciati o non realizzati, abbiamo tanti parchi che potrebbero ospitare una struttura, i costi sono veramente limitati e il risultato sarebbe quello di avere gente che condivide un momento, giocando e facendo crescere insieme una passione».
Alessio Profetti
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