Massese, regna il silenzio I tifosi supplicano Turba
Nessun imprenditore si è fatto avanti per prendere la società a costo zero Resta solo il patron, ma il rischio di non iscriversi alla serie D è concreto
MASSA. O Turba o il nulla. La Massese rischia seriamente di scomparire se il presidente uscente rimarrà sulle sue decisioni di lasciare la società bianconera giacchè nessuno si è fatto avanti per prendere in mano la prima squadra cittadina. Nonostante una società sanissima, senza debiti, con un settore giovanile e diversi giocatori di proprietà, l'imprenditoria locale ha fatto spallucce disinteressandosi completamente dei colori bianconeri con Turba che resta l'unica alternativa a Turba.
Una situazione tristemente paradossale che conferma come senza l'impegno dell'imprenditore del settore lapideo la Massese non possa andare avanti e avere un futuro. Anche gli ultimi tentativi di mettere assieme alcuni imprenditori locali sono andati in fumo e, ad oggi, attorno alla Massese c'è il deserto mentre i giorni passano inesorabili e la possibilità che le zebre non vengano iscritte al prossimo campionato di serie D si fa sempre più concreta. Le parole dette domenica dallo stesso Turba echeggiano ancora fortissime: «Nessuno vuole la Massese - ha detto il presidente uscente - nessun imprenditore locale mi ha mai cercato nonostante lasci una società senza debiti, con il settore giovanile e giocatori di proprietà. Oltre a questo ho anche dato la mia disponibilità a contribuire con una bella sponsorizzazione, tuttavia nulla, non so più che fare. Ripeto, nessuno vuole la Massese, troppo facile criticare da fuori e ora che mi faccio da parte questo è il risultato». A questo punto la piazza bianconera può fare affidamento solo su Turba e quindi su un suo eventuale, improbabile, ripensamento; un passo indietro che significherebbe però dieci passi avanti per il futuro del sodalizio zebrato che, a pochi anni dal centenario, rischia di fare una brutta fine.
Possibile che non ci sia nessuno oltre a Turba che possa portare avanti la Massese? Possibile che non ci sia un minimo di interesse verso una società che, comunque, piaccia o no, resta un patrimonio comune? Possibile che da altre parti neppure troppo lontane si getti in campo un impegno importante per salvare le sorti della relativa società? Possibile che il capoluogo apuano debba ancora una volta fare i conti con questa indifferenza ? In un quadro del genere i tifosi bianconeri fanno dunque appello a Turba affinché rinnovi il suo impegno, affinché la Massese possa continuare a esistere.
Alessandro Tabarrani
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