Il Tirreno

Massese, futuro sempre incerto

Massese, futuro sempre incerto

Il presidente Turba non ha ancora ricevuto proposte di acquisto serie

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MASSA. Bisogna fare in fretta. In casa bianconera regna sovrana l'incertezza sul futuro societario con il presidente uscente, Giorgio Turba che non ha ancora ricevuto proposte dall'imprenditoria locale dopo il suo annuncio di voler lasciare la guida del sodalizio zebrato. Invero, gli unici contatti concreti che ci sono stati nei gironi scorsi hanno riguardato alcune cordate capitanate da imprenditori lontani dal tessuto produttivi apuano, a cominciare dal gruppo romano per poi arrivare a quello pisano e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, a una cordata fiorentina. In tutti e tre i casi, Turba non è però rimasto convinto dalle avances giunte da fuori regione tanto che il suo intento resta quello di lasciare la società in mano a figure locali affidabili. Il problema è che nessuno all'interno del capoluogo apuano e, più in generale, a livello provinciale, si sta muovendo con convinzione tanto da potersi sedere a un tavolo con lo stesso presidente uscente mettendo sul piatto un progetto affidabile che consenta alla Massese di affrontare il futuro con una certa serenità. Si sta perdendo troppo tempo e l'iscrizione al prossimo campionato di serie D comincia a essere a rischio a meno che la situazione non venga sbrogliata nel giro di pochissimi giorni. Addirittura, c'è chi vocifera che già oggi potrebbe essere il giorno decisivo nel quale Turba prenderà una decisione dopo aver fatto un approfondito punto della situazione, stante la volontà di chiudere la sua avventura alla presidenza della Massese che appare assolutamente ferma. Vista l'indifferenza degli imprenditori locali a subentrare all'attuale dirigenza, l'unica strada percorribile appare quella di vagliare anche le offerte arrivate da fuori considerando pure che l'opera di sensibilizzazione messa in atto per coinvolgere gli industriali apuani non ha praticamente sortito alcun effetto. Il quadro resta nebuloso e di difficile interpretazione anche se, nei giorni scorsi, il sindaco Alessandro Volpi si è detto certo che la Massese avrà un futuro sereno. Parole che sono arrivate dopo il secondo incontro avuto con Turba durante il quale l'imprenditore del settore lapideo ha ribadito con fermezza la sua decisione. A questo punto tutto può succedere anche perchè di tempo per ragionare troppo non ne è rimasto molto; anzi, a dire il vero il tempo è quasi scaduto. Il termine del 10 luglio è l'ultimo disponibile per iscrivere la squadra al prossimo campionato. Almeno questo, altrimenti sarà il disastro.

Alessandro Tabarrani

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