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Canoa, cinque medaglie ai mondiali

Canoa, cinque medaglie ai mondiali

Si conclude con il sorriso la trasferta azzurra in Bosnia Erzegovina

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MASSA CARRARA. Si conclude la trasferta azzurra a Banja Luka, in Bosnia Erzegovina, per gli atleti della squadra del Centro sportivo agonistico (Csa) di canoa fluviale della Marina Militare di Luni - Sarzana che hanno vestito i colori "azzurri". Quella bosniaca, una trasferta per i campionati mondiali che, per la nazionale italiana si chiude con un bilancio totale di cinque medaglie conquistate nei quattro giorni di gare, tre ad appannaggio dei "marinai": due le medaglie d'argento nel C2 femminile, sia nella gara sprint sia in quella classica, con le due ciuniste, il Sottocapo Marlene Ricciardi e Valentina Razzauti (della Sezione Giovanile Marina Militare); medaglia di bronzo nel K1 maschile a Squadre con il capitano della Nazionale, il Sottocapo Mariano Bifano (squadra completata da Federico Urbani, Valbrenta Team, e Davide Maccagnan, Forestale). Due medaglie d'argento arrivano nella sprint K1 femminile a nella Squadre del K1 femminile.

Queste le dichiarazioni al rientro dello Staff e dei canoisti Blu Navy: «I risultati di questo Mondiale sottolineano quanto sia importante nello sport, e per estensione nella vita, oltre ogni individualità e individualismo, il lavoro di squadra, l'unità d'intenti, l'intesa agonistica. Marlene Ricciardi, Valentina Razzauti e Mariano Bifano (capitano della nazionale e portacolori della Marina militare) hanno conseguito un grande risultato. Queste medaglie, così significative, saranno il cuore della nostra Squadra, apparterranno per sempre ai nostri giovani, al nostro staff, alla nostra Marina», spiega il maresciallo Alberto Menegazzi. E il sottocapo Mariano Bifano aggiunge: «Dopo il quarto posto della gara classica a solo un secondo dal podio, non potevamo tornare a casa senza una medaglia. Bronzo vinto sul filo dei centesimi con un'ottima strategia di gara da parte di tutta la Squadra».

«I mondiali a Banja Luka terminati con due splendide medaglie d'argento in C2, con la mia compagna di squadra Valentina Razzauti - conclude il ottocapo Marlene Ricciardi -. Per un soffio non abbiamo raggiunto il gradino più alto del podio. Felici sì, soddisfatti anche. Un po' delusa per non aver dimostrato qualcosa anche nella categoria C1. Gara classica gestita benissimo, nonostante il sesto posto. Per quanto riguarda la gara sprint, ottimo tempo in qualifica che mi ha permesso di passare subito in finale e classificarmi in quarta posizione. Purtroppo un grave errore alla fine del percorso mi è costato la gara».

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