Il Tirreno

Massese: soliti ritardi, solite incertezze

Massese: soliti ritardi, solite incertezze

Dopo l’annuncio di Turba di lasciare i bianconeri qualcuno si è fatto avanti, ma non ci sono vere trattative in corso

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MASSA. Qualcosa attorno alla Massese si muove ancorché di folate di vento vere e proprie non se ne siano ancora registrate. Eppure se si osserva attentamente la situazione, magari con l'ausilio di un microscopio, si può evincere che l'annuncio dell'addio di Giorgio Turba non è proprio caduto nel vuoto. Per carità, non è ancora lecito parlare di trattative intavolate per rilevare la Massese, ciò nondimeno l'obiettivo di Turba sarebbe quello di riuscire a chiudere la cessione societaria entro un messo o giù di lì. Quello che era non è più e quello che sarà non è ancora; ergo, l'incertezza regna sovrana. A dirla tutta, i pochi, pochissimi segnali di interesse, limitatisi per ora ad un pourparler, sono arrivati da imprenditori estranei al tessuto produttivo apuano che, viceversa, si sta confermando abbastanza indifferente alle sorti della prima squadra cittadina. Come più volte ribadito, la Massese è una società sana senza un euro di debito (anzi, il sodalizio zebrato vanta pure un piccolo attivo) e quindi appetibile per persone serie e non sciacalli che, nelle società invece disastrate, riescono sempre a trovare il modo di speculare e poi sparire.

Si continua a parlare con insistenza di una cordata laziale che sarebbe disposta a sedersi al tavolino e parlare concretamente con Turba; sennonché, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e pure qualcosa in più. Quello che probabilmente è meno utile in questa fase così delicata, sono ipotetiche entrate accompagnate da annunci ditirambici che poco avrebbero a che fare con la realtà. Lo stesso Turba lo sa bene e cederà solo a persone che possano proseguire il suo lavoro permettendo alla Massese di restare in una condizione serena dal punto di vista del bilancio. Già nelle prossime ore qualcosa di più potrebbe emergere mentre oggi la squadra e lo staff riceveranno l'ultimo stipendio stagionale con alcuni giocatori già pronti ad accasarsi altrove. Dopo una stagione vissuta pericolosamente e con la salvezza ottenuta in extremis, è pacifico che una rivoluzione della rosa si sarebbe verificata comunque anche con Turba alla presidenza; il problema è che in questa situazione di pericoloso stallo non si possono fare ragionamenti lungimiranti per quello che riguarda il calcio giocato.

Tanto per dire, sono già diverse le panchine di serie D che hanno trovato una guida, con il Viareggio, ad esempio, che ha scelto Masi e l'ex azzurro Cristiano Zanetti che sarebbe molto vicino a trovare un accordo con il Poggibonsi dopo aver rifiutato il Tuttocuoio. Insomma, nella migliore delle ipotesi la Massese perderà giorni preziosi e rischia di ritrovarsi all'ultimo momento senza ancora avere una identità precisa né a livello di squadre né sotto l'aspetto dirigenziale. Una scena che abbiamo già visto parecchie volte e non ha mai portato niente di buono. Insomma, adesso forse è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per davvero.

Bisogna fare presto, l'abbiamo detto più volte, ma è pur vero che le cose devono essere fatte bene; il tutto lascia prevedere un'altra difficile stagione che il sodalizio bianconero dovrà affrontare.

Alessandro Tabarrani

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