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Atletica, l’anno d’oro del velocista Massimo Binelli

Atletica, l’anno d’oro del velocista Massimo Binelli

Agli Italiani di Staffette conquista il primo posto nella “svedese” correndo la frazione di 400 metri

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CARRARA. Il 2106 si conferma anno d’oro per Massimo Binelli, velocista carrarese portacolori dell’Atletica Pistoia, una tra le società più forti e blasonate d’Italia. Dopo l’oro nella staffetta azzurra 4x200, conquistato agli Europei Indoor di Ancona lo scorso 3 aprile, è arrivato un altro oro ai Campionati Italiani di Staffette, che si sono disputati il 28 maggio a l’Aquila. Nella Staffetta Svedese, 100+200+300+400 (prima frazione di Roberto Barontini, seguito da Carlo Canaccini e Renzo Romano), Binelli ha portato il testimone al traguardo a conclusione del giro di pista, il 400 metri, corso in solitaria. Tempo finale 2:15.37, con un distacco di ben 5 secondi sull’Atletica Santamonica Misano, che ha chiuso in 2:20.26 e di oltre 11 secondi sulla terza classificata.

Alle due medaglie d’oro, si è aggiunta la soddisfazione di aver preso parte al prestigioso Golden Gala “Pietro Mennea”, gara del circuito Diamond League, svoltosi a Roma il 2 giugno, in concomitanza con i festeggiamenti per i 70 anni della Repubblica. La Fidal, Federazione Italiana Atletica Leggera, in collaborazione con la Iaaf, la Federazione Internazionale, in via sperimentale ha deciso di introdurre nelle gare di apertura del meeting una nuova disciplina, la staffetta mista, formula già collaudata con successo nel nuoto. Per questo esordio, che resterà nella storia dell’atletica, sulle nove corsie dell’Olimpico, davanti a 40mila spettatori, sono scesi 46 pionieri, 23 maschi e 23 femmine, ossia i migliori quattro velocisti master appartenenti alle prime nove società italiane. Con il tempo di 50.88, la formazione dell’Atletica Pistoia, composta da Veronica Bartolini, Paola Paolicchi, Fabrizio Boggi e Massimo Binelli, è arrivata quarta, a soli 15 centesimi dal bronzo, dietro a Romatletica Footworks (49.03, ottenuto grazie alla partecipazione del campione europeo e primatista italiano Alfonso De Feo), Virtus Castenedolo (50.31) e Vittorio Alfieri Asti (50.73).

Nonostante l’esperienza e la maturità, per ciascun partecipante si è trattato di un’emozione unica e irripetibile, poiché se questa nuova disciplina avrà successo sarà anche merito dello spettacolo che è stato regalato al pubblico nel tempio dell’atletica italiana, dove poco dopo hanno gareggiato nomi del calibro di Justin Gatlin nei 100, Ameer Webb nei 200, Wayd Van Niekerk nei 400, e del nostro Gianmarco “mezzabarba” Tamberi nell’alto.

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