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Carrarese, inizia la danza delle aste

Carrarese, inizia la danza delle aste

Fino a venerdì il titolo sportivo degli azzurri sarà in vendita. Futuro incerto

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CARRARA. Oggi inizia la prima tre giorni di aste per la vendita senza incanto della Carrarese calcio Srl. Non è detto, però, che questa sarà la settimana decisiva, anzi potremmo assistere ad un nulla di fatto con lo slittamento dell'acquisizione della società apuana al prossimo mese. In linea teorica, se le tre aste andassero deserte, l'acquisto del titolo sportivo del club di piazza Vittorio Veneto slitterebbe alla prima metà di giugno. Andiamo con ordine. Il giudice delegato, Giampaolo Fabbrizzi, ha fissato la prima udienza per questa mattina. In base alla relazione di stima di Giuseppe Innocenti, saranno in vendita: il marchio della Carrarese (valutato 229.460,95 euro), i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ancora sotto contratto Battistini, Brondi, Massoni e Sales (valutati 120.189,30 euro), le immobilizzazioni materiali (valutate 27.729 euro), il settore giovanile azzurro (valutato 37.025,70 euro), Indumenti, targhe, coppe e trofei (valutati 6.200 euro). In totale 420.000 euro: questa sarà la cifra minima di partenza per oggi.

Ai sensi dell'art. 52 delle Norme Organizzative della Federazione Giuoco Calcio (NOIF), ai fini dell'attribuzione del "titolo sportivo", la cessionaria dovrà dimostrare di essersi accollata e di avere assolto tutti i "debiti sportivi". Sono ammesse a presentare offerte solamente le società con sede legale a Carrara, che abbiano lo statuto conforme a quello tipo elaborato dalla Figc, o che, comunque, s'impegnino tramite una dichiarazione, depositata in sede di esame delle offerte, ad adeguare il proprio statuto a tali previsioni prima della data di trasferimento dell'azienda sportiva calcistica. L'offerente dovrà allegare all'offerta una copia dell'atto costitutivo della società.

Le offerte, con allegato a titolo di cauzione un assegno circolare di 40.000 euro, dovranno essere depositate dalle ore 9,30 alle ore 11,30 presso lo studio del curatore fallimentare Massimiliano Tognelli in viale Colombo a Marina di Carrara. L'udienza per l'esame delle offerte è fissata alle ore 12. In caso di un nulla di fatto sono già state fissate altre due aste per domani, con prezzo minimo di partenza 315.000 euro, e per venerdì, con prezzo minimo di partenza 326.250 euro. Non è da escludere che i possibili compratori (che per adesso non si sono ancora manifestati ufficialmente) possano non presentarsi anche a queste due date. Siamo sul campo delle ipotesi ovviamente, ma l'obiettivo potrebbe essere quello di far abbassare il prezzo.

In ogni caso l'intento resterebbe fermamente quello di rilevare il titolo sportivo in tempo per partecipare alla futura Lega Pro, visto che il termine ultimo per la domanda d'iscrizione al prossimo campionato scadrà il 30 giugno. Il curatore può agire in base alla sua discrezionalità, ma per fissare un altro terzetto di aste, dovrebbe pubblicare una nuova ordinanza e pubblicizzarla a mezzo stampa. Sarebbero necessari almeno altri quindici-venti giorni, quindi si andrebbe alla prima metà di giugno.

Come spiegato più volte, ad ogni asta il prezzo di partenza calerà del 25%. Alla quarta asta il titolo della Carrarese varrebbe 177.187,5 euro, alla quinta 132.890,62 euro e alla sesta 99.667,965 euro. Cifre che verrebbero arrotondate per eccesso. Solo alla sesta chiamata, con un prezzo molto ridotto rispetto a quello di partenza, probabilmente gli acquirenti comincerebbero a fare sul serio, presentando una formale offerta di acquisto. O almeno questa è la speranza di chi vuole bene alla Carrarese.

Luca Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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