Il presidio
La Kickboxing Sarzana 2001 al meeting dei settore giovanili
SARZANA. Si è svolto a Pisa presso la Scuola arti Marziali Fragale il 50° meeting educativo-formativi, rivolti al settore attività giovanile, con percorsi di abilità motorie, prove a tempo e prova...
SARZANA. Si è svolto a Pisa presso la Scuola arti Marziali Fragale il 50° meeting educativo-formativi, rivolti al settore attività giovanile, con percorsi di abilità motorie, prove a tempo e prova tecnica, divise per fasce di età (4-8 anni) 9-12 e 13-17 Anni). La Kickboxing Sarzana 2001 della palestra Fit Sarzana, palestra Pegaso Romito Magra insieme al Tecnico Angelo Sperandeo, era presente al meeting con ben 8 atleti: Marina Leonarduzzi, Simone Brandi, Elena Verna, Giulia Toncelli, Irene Leonarduzzi, Simone Fosella, Sebastiano Sperandeo, Alessandro Sperandeo.
La giornata ha trovato una grande partecipazione con circa 100 piccoli atleti di tutte le fasce di età, con 18 stazioni di abilità motorie (velocità, resistenza, coordinativi), prove a tempo impegnative e la prova tecnica, molto emozionante, che ha coinvolto e appassionato tutti.
Gli atleti si sono distinti in tutte le attività dando il massimo dello sforzo con il sorriso e la certezza del puro divertimento. In questa disciplina, il mezzo “gioco” è una componente essenziale (vista la giovanissima età degli atleti) per favorire la giusta interpretazione dello sport come traino fondamentale per la crescita naturale e formativa dei ragazzi stessi. Sotto il profilo pedagogico - spiegano i promotori - tutto riporta all’essenziale scuola di creatività, mettendo in evidenza qual è il nesso tra lo sport e il legame ai valori essenziali del vivere e del rispetto. Nel gioco, come anche nello sport, il bambino produce, esprime e applica qualcosa di assolutamente personale, qualcosa di continuamente nuovo, che manifesta con la sua notorietà, il suo animo, il suo sentire, il suo lavoro costruttivo, la sua personalità. Un allenamento «multilaterale» favorisce lo sviluppo parallelo e contemporaneo delle qualità psicofisiche allenabili nel ragazzo in quanto utilizza esercitazioni varie, alternate e polivalenti. La pratica dell’attività fisica favorisce nei bambini - spiega in una nota la società - un corretto sviluppo fisico e anche lo sviluppo di competenze sociali. Il gioco, principale attività del bambino, esprime un bisogno naturale di operare, di cimentarsi, di affrontare difficoltà, di riuscire a compiere determinate imprese. Il bambino, cambia spesso e prova volentieri vari tipi di sport durante la sua infanzia e conferire più abilità al suo corpo sarà di buon auspicio evolutivo nella pratica sportiva, avendo già, nel suo bagaglio motorio, tutte quelle capacità di base occorrenti a qualsivoglia altro tipo di pratica sportiva: «E’ bene coltivare le fasi sensibili giovanili, per investire poi nella formazione sportiva futura, perché è proprio dalla base che inizia il successo del movimento sportivo».
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