Il presidio
Massese, si avvicina il match decisivo con il Gavorrano
Domani vincere potrebbe anche non bastare, mister Pinna ha problemi di formazione: out Milianti e Zambarda
MASSA. Credere alla salvezza è doveroso perché il calcio lascia sempre aperta la porta alle sorprese, nel bene e nel male. La Massese contro il Gavorrano, nell'ultima giornata di campionato, non solo dovrà vincere ma pure sperare in risultati favorevoli nelle gare di Scandicci e Sansepolcro - o almeno in uno dei due campi - riuscendo in extremis ad acchiappare il treno per i play out.
La classifica dice che la squadra di Pinna dista un punto dal Sansepolcro e due dallo Scandicci, ecco perché servirà un mezzo miracolo che prolungherebbe la stagione bianconera. Una serie di combinazioni favorevoli per sperare ancora di non finire dentro un cono d'ombra nerissimo; per evitare di finire in Eccellenza e tornare indietro di alcuni anni, anni che sembravano solo un ricordo da scacciare con veemenza. Invece il baratro è lì, ad un passo, con una piazza che sta vivendo un momento d'ansia ma che non vuole mollare sino al termine della regular season. E allora sotto con il Gavorrano, squadra guidata dall'ex Vitaliano Bonuccelli che, proprio con le sue ultime sconfitte contro Scandicci e Sansepolcro, ha quasi condannato le zebre che, comunque, non possono e non devono appigliarsi ai risultati altrui per recriminare ma solo fare una profonda e autocritica riflessione che non lascia spazio ad attenuanti. Quattro cambi in panchina, due sole vittorie casalinghe una delle quali, agli Oliveti, aspettata un anno e tante, tante altre situazioni al limite dell'immaginabile hanno portato questa situazione che può ancora essere salvata ma solo con l'aiuto della fortuna che, al di là degli evidenti demeriti, in questa stagione ha girato le spalle alla Massese. Ciò premesso, domani contro i rossoblu grossetani, il tecnico Pinna schiererà una formazione dettata dalle assenze soprattutto in difesa con la squalifica del capitano Milianti e l'assenza di Zambarda colpito da un grave infortunio ad un ginocchio che si aggiungono a quella del lungodegente Stampa, peraltro fresco vincitore del premio "Top player bianconero" in memoria di Gianpiero Vitali. In sostanza, Stampa, nonostante abbia collezionato solo 17 presenze a causa di infortuni vari, è stata una delle poche note liete della stagione per non dire l'unica. Ci sono ancora dei dubbi, dal momento che l'assenza di Milianti potrebbe essere "rimediata" o con lo schieramento del giovane Cauz a fianco di Parenti o con l'arretramento di Aliboni che in carriera il centrale difensivo l'ha già fatto. Più probabile questa seconda ipotesi con il ritorno di Cauz nella zona laterale e Franco in mezzo al campo assieme a Rosaia. Oltre a Franco, rientreranno anche Galelli e Falchini dalle rispettive squalifiche con il "Falco" in ballottaggio con Mengali per una maglia da titolare al centro dell'attacco apuano. Buone notizie arrivano dal giovane trequartista Locko che giovedì ha disputato la partitella e pare pronto per indossare una maglia dal primo minuto a ridosso dell'ultima punta. Gli ultimi nodi da sciogliere riguardano proprio la trequarti con un sovraffollamento certificato dalla presenza di gente come Del Nero, Vita, Canalini, Galelli e Remorini tutti papabili per partire dall'inizio. Insomma, l'abbondanza là davanti non manca; la speranza è che questa corrisponda anche ad una eventuale prolificità, cosa che, ahinoi, non è invece avvenuta in tutto il campionato. Ma non è mai troppo tardi.
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