Il Tirreno

Il Panathlon reinaugura il monumento al pugile

di Fabrizio Palagi
Un momento dell'inaugurazione
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Un momento dell'inaugurazione

Giornata intensa con le iniziative culminate con la cerimonia al campo scuola

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MARINA DI CARRARA. Squilli di tromba e un po' di commozione hanno fatto da scenario alla cerimonia svoltasi al campo-scuola d'atletica del Paradiso in occasione della (re)inaugurazione del Monumento al pugile realizzato dallo scultore avenzino Marco Devoti, a seguito dell'iniziativa condotta dal Panathlon Club di Carrara e Massa, in occasione dei 95 anni di attività della Pugilistica Carrarese E. Bertola e, in contemporanea, del centenario della Federazione pugilistica italiana, i cui vertici nazionali e regionali erano presenti nella struttura sportiva marinella. Si è trattato di una lunga maratona, iniziata la mattina in sala di rappresentanza del Comune, proseguita appunto al campo-scuola e conclusasi nelle sale del ristorante Geme al Club Nautico, dove la presidenza del Panathlon apuano ha consegnato attestati ai partecipanti.

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Ricapitolando il tutto, merita iniziare dalla mattinata quando il Panathlon, con la partecipazione di scolaresche del Liceo artistico “A. Gentileschi“ e dell'Itis “Galilei“ ha inaugurato in sala di rappresentanza del Comune la mostra itinerante sulla Emancipazione femminile attraverso i Giochi olimpici. Alla manifestazione sono intervenuti il presidente del Panathlon Club di Carrara e Massa, Silvio Manfredi, la vice sindaco di Carrara, Fiorella Fambrini, la presidente del Soroptmist Apuania, Antonella Piccini e la vice prefetto, Roberta Carpanese.

La mostra, allestita nel piano terra uffici con 54 pannelli, illustra con efficacia e bellezze di immagini, le vicissitudine sportive delle donne attraverso tutte le edizioni dei giochi invernali ed estivi. La mostra resterà aperta da domani (lunedì) al 13 maggio, con orario dalle ore 8,30 alle 12,30.

Dopo il prologo mattutino, la giornata è proseguita nel tardo pomeriggio accanto alla pista di atletica del campo-scuola Paradiso dove, dal 1991, è posto il monumento di Marco Devoti che rappresenta la forza, il coraggio e l'ardore agonistico del pugile.

All'epoca della messa a dimora, l'opera di Devoti intendeva evidenziare le caratteristiche fisiche degli atleti che praticano la noble art: valori quanto mai rimarcati nel corso dei 25 anni successivi, malgrado l'influenza degli agenti atmosferici e anche umani sul maestoso monumento marmoreo.

Lo scultore Marco Devoti era presente alla cerimonia, come i vertici Panathlon e delle federazioni pugilistiche nazionali, regionali e locali: il past-president Bruno Munda, l’ex campione mondiale di karate, il presidente nazionale Fpi, Alberto Brasca, quello della Pugilistica Carrarese, Giuseppe Mussi, Franco Franchini e altri esponenti della gloriosa Pugilistica.

Il monumento di Marco Devoti, per l'occasione restaurato e ripulito dagli oltraggi del tempo, è stato nuovamente inaugurato, con tanto di scopertura dell'opera ricoperta dalla bandiera tricolore, mentre attorno squillavano con note di tromba gli Inni di Mameli e del Panathlon.

Infine, ottimamente condotta dal vice governatore Panathlon, Paolo Dazzi, si è svolta al ristorante Club Nautico la premiazione e lo scambio di attestati.

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