Il Tirreno

Il Gp Liberazione scalda i motori

Il Gp Liberazione scalda i motori

Dopo il letargo invernale ritorna il ciclismo. A Turano fervono i lavori

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MASSA. Il ciclismo in inverno va in letargo, almeno quello attivo sulle strade, ma non quello organizzativo dei vari gruppi sportivi e della Federazione. E a Turano l'organizzazione del nuovo 42° Gp Liberazione Città di Massa è in piena attività ed in collaborazione con l'amministrazione comunale si sta portando un appuntamento ormai fisso al massimo della potenzialità, sia per continuare a ricordare per sempre nella memoria, nel tempo, un momento terribile per il territorio apuano culminato però con uno dei giorni migliori, appunto la Liberazione. A Turano si sta lavorando alacremente proprio per arrivare a organizzare al meglio questo momento quasi in automatico, che diventi anche un punto fisso da mettere nel calendario della pubblica amministrazione. Una giornata sportiva che, memoria a parte, è diventato un appuntamento fisso per tutte le società sportive locali, regionali, nazionali e per molti paesi anche internazionali. Dunque le società più importanti ormai da tempo hanno messo il “ 25 Aprile Liberazione di Massa” nei loro programmi stagionali più importanti.

Già partecipare è motivo di orgoglio, per chi vince poi ( nelle ultime stagioni hanno vinto anche due alfieri del Gs Romagnano di Massa, Giannelli e Savini) si aprono spiragli per carriere molto importanti. Insomma chi è iscritto nell'albo d'oro della corsa turanese resta sicuramente nella storia. Ma torniamo, visto il momento, ad occuparci di chi lavora all'appuntamento in silenzio per tutto l'anno, anche in inverno, per arrivare alla partenza con l'organizzazione perfetta. «Dopo la breve crisi che abbiamo avuto nell'organizzare la precedente edizione (dovuta alla scomparsa di Mario Mazzi) – dice il presidente Simone Cantarelli - non abbiamo avuto più tentennamenti ed abbiamo continuato dritti, grazie anche all'incoraggiamento sostanziale e morale dell'amministrazione pubblica , ma soprattutto all'ingresso nel gruppo di ragazzi giovani che si stanno dando un gran daffare, dell'intera Turano. Ma grazie anche al contributo degli sponsor che malgrado la crisi hanno continuato a credere in noi e nel progetto, specialmente in questi ultimi anni dove la crisi ha cancellato molte corse e molte società. Per questo - termina Cantarelli - crediamo che sarà motivo di orgoglio e vanto anche per la città di Massa poter contare su un appuntamento simile».

Aldo Antola

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