Il Tirreno

La Carrarese viene beffata dal Savona

di Fabrizio Palagi
La Carrarese viene beffata dal Savona

Tante occasioni sprecate nel primo tempo: nella ripresa l’espulsione di Berardocco e il gol fortunoso di Virdis

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CARRARA. Nell'arco di neppure quattro minuti, tra il 14' e il 18' della ripresa, la Carrarese (immeritatamente) subisce quanto basta per concedere disco verde al Savona che, fino a quei frangenti, ben poco spettacolo aveva regalato al generoso quanto scarso pubblico dello stadio dei Marmi.

Prima l'espulsione di Berardocco (somma di ammonizioni) a seguito di un fallo di mano apparso più involontario che mai, peraltro in prossimità della linea di centrocampo, e, circa 240 secondi dopo, il gol-beffa dei liguri, scaturito da una palla con traiettoria avvelenata che ha gelato il portiere Lagomarsini e ammutolito gli increduli spettatori di parte gialloazzurra, molti dei quali si sono resi conto della frittata solo dopo alcuni attimi dato che il pallone aveva dato l'illusione di essere scivolato a fondo campo.

Fino a quel punto, specialmente nel primo tempo, la partita la stava facendo la Carrarese, forte di un palo pieno centrato da Erpen e delle conclusioni degne di miglior fortuna firmate da Cavion e Berardocco.Tutto qui. E non è poco.

Malgrado lo svantaggio e con gli ospiti in superiorità numerica, la Carrarese non si è arresa, di fatto tentando la riscossa, trovando però un Savona ben arroccato e un direttore di gara spesso impreciso in fatto di valutazione di falli di gioco. Fattori determinanti nella mezz'ora ancora da consumare.

Così la squadra di mister Remondina è uscita battuta per la seconda volta consecutiva, malgrado il valore e la buona volontà dimostrati nei primi tempi delle gare col Santarcangelo e col Savona. Infatti i due match giocati nell'arco di sette giorni hanno la stessa peculiarità: Carrarese pimpante nella prima frazione di gara, sfortunata e certe volte in affanno, nella ripresa.

La sfida con il team del Ponente ligure poteva essere tranquillamente vinta con merito e nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Invece è ancora pane duro per Gyasi e compagni . Partita stregata, dunque e ancora una volta, quella contro il Savona, rivelatasi una sorta di bestia nera della Carrarese, nei cinque confronti disputati dalla scorsa stagione fra campionati e Coppa Italia.

Parte bene la squadra di Remondina e il palo colpito e scheggiato da Erpen al 10' del primo tempo ne è la conferma: contropiede gialloazzurro sulla fascia destra del fronte d'attacco, con Cavion che innesca il numero 8 la cui fucilata si stampa sul montante alla destra del graziato Falcone. L'estremo difensore ospite avrà modo di guadagnarsi la pagnotta 4 minuti dopo, di fatto neutralizzando la bordata centrale di Cavion. Poco prima (11') l'occasione capitata (e non sfruttata) a Steffè, a tu per tu con Lagomarsini.Si passa al 36' con il bel tiro di Berardocco deviato in angolo.Manca solo il gol per battezzare una partita che merita il prezzo del biglietto.

Ripresa. Squadre che si punzecchiano senza relativo costrutto, però con la Carrarese che imbastisce di più il gioco.Poi l'espulsione di Barardocco (59') e la gelatissima doccia causata da Virdis al 63': cross dalla parte sinistra dell'area gialloazzurra, palla che ballonzola senza essere toccata per poi finire nel sacco.

Carrarese tramortita ma non doma. Mister Remondina tenta le alchimie a disposizione ma raccoglie solo un bel calcio di punizione firmato da Erpen (74') e deviato sopra la traversa da Falcone. Il tutto tra tante ammonizioni spesso gratuite e mancati cartellini. Ma tant'è.

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