Il Tirreno

«Non siamo pronti per il salto di qualità»

«Non siamo pronti per il salto di qualità»

Mister Remondina analizza la sconfitta degli azzurri: equilibrio rotto da quel calcio d’angolo

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CARRARA. Il tecnico Gian Marco Remondina commenta la sconfitta della sua Carrarese in casa del Santarcangelo: «Queste sono le partite più difficili da affrontare, dove si vede se si è pronti per il salto di qualità. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, perché avremmo affrontato una squadra molto esperta. Fra le due squadre la differenza era notevole sotto l'aspetto dell'età e dell'esperienza. Contro squadre di questo tipo, il singolo episodio ti fa vincere o perdere le partite. Nel nostro caso l'episodio decisivo è stato quel colpo di testa da calcio piazzato. A quel punto recuperare la partita è diventato molto difficile. Il salto di qualità si deve fare in questi episodi. Per rimanere ad alti livelli bisogna mantenere sempre una grande attenzione sulle situazioni di gioco concrete».

È saltato agli occhi il diverso rendimento tra primo e secondo tempo. Prima frazione dominata dalla Carrarese che poi ha perso il pallino del gioco. Cos'è cambiato dopo l'intervallo?

«Ci può stare benissimo che tu aspetti un attimino di più e cerchi di colpire l'avversario, lasciandolo giocare. Questa situazione può essere favorevole: visto che noi nel primo tempo abbiamo dimostrato di saper giocare, far vedere anche gli altri, se riuscivano a giocare. Ripeto: l'equilibrio lo ha rotto il calcio d'angolo, quello ha deciso la partita».

Però già prima del gol, loro erano stati pericolosi quattro volte con Venitucci al 2', la traversa di Ilari al 5', il colpo di testa di Valentini al 9' e un contropiede di Venitucci al 16'.

«Ma anche noi nel primo tempo siamo stati pericolosi». Però nella ripresa loro erano partiti bene. «Come noi siamo partiti bene nel primo tempo, loro sono partiti meglio nel secondo, su questo non c'è dubbio. Certamente se Massoni mette dentro la palla sul finire di primo tempo, magari cambiava la partita. Il Santarcangelo invece ha cambiato la partita con quel calcio d'angolo».

Nel primo tempo la Carrarese meritava il vantaggio, ma non è riuscita a concretizzare la mole di gioco.

«Spesso si rischia di essere accademici, rimanere troppo nella metà campo avversaria senza fare male. La cattiveria, la determinazione per cercare il gol è quello che c'è mancato nel primo tempo».

Magari comincia a farsi sentire qualche assenza in rosa. Uno come Infantino ora non c'è più.

«Lasciamo perdere questo. Altre volte quando abbiamo fatto buone partite, le abbiamo fatte nel primo tempo, come nel secondo tempo. Non è questo il punto. Adesso i giocatori sono questi, io ho fiducia in questi giocatori. L'unica cosa da far notare è che noi abbiamo sei-sette giocatori giovani classe '93-'94-'95 e i nostri avversari oggi avevano esperti classe '85-'86-'87». (l.s.)

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