Carrarese, pronto il Trust dei tifosi
Nel cda potrà sedere un rappresentante: stasera la presentazione ad Avenza
CARRARA. Questa sera il Trust dei tifosi della Carrarese sarà presentato ufficialmente presso la sala Amendola di Avenza alle ore 21. Un appuntamento voluto dagli organizzatori per spiegare in dettaglio la natura e lo scopo di questo importante strumento di rappresentanza. Il Trust diventerà operativo dal nuovo anno, quando verrà indetta una campagna iscrizione con tanto di quote d'ingresso e le elezioni di un proprio presidente. L'importanza del Trust si può comprendere tanto più in questo momento, nel bel mezzo di una stagione costellata da misteri e incomprensioni. L'obiettivo sarà portare nel cda della Carrarese un proprio rappresentante.
Il nuovo soggetto, come già successo in altre realtà, potrà essere considerato come una specie di sindacato dei tifosi, al quale spetterà il ruolo di controllo dal basso, garantire una maggiore partecipazione consapevole nella vita della società di piazza Vittorio Veneto e quindi una maggiore trasparenza. Il tutto passerà attraverso l'acquisto simbolico di una percentuale di quote della Carrarese, probabilmente non nell'immediato, ma solamente dopo che si saranno calmate le acque intorno al club, col completamento del processo di copertura delle perdite e ricapitalizzazione e magari dopo l'ingresso di nuovi soci. Su quest'ultimo fronte l'Amministrazione e il presidente del collegio sindacale Lucio Boggi stanno lavorando per trovare una via d'uscita il più indolore possibile per la Carrarese e scongiurare lo smantellamento dell'attuale rosa. Si parla di una ipotetica associazione, composta da forze imprenditoriali cittadine del lapideo e indotto, finalizzata a farsi carico del 70% della società. Ancora tutto da delineare il ruolo che potrebbe ricoprire anche l’imprenditore molisano Nicola Cesare. Tramite l'intervento di Fabio Oppicelli, lo scorso 23 dicembre l'ex patron del Termoli si è incontrato con un assessore in rappresentanza dell'Amministrazione e con Lucio Boggi, presso lo studio di quest'ultimo a Marina. Un semplice incontro conoscitivo voluto da Cesare per avere un primo quadro della situazione. In caso di un seguito, la fase B consisterà nell'approfondire la cosa e capire se esistono strade percorribili. Siamo nel campo delle ipotesi, ma se Nicola Cesare all'antivigilia di Natale ha fatto 1500 chilometri per venire a scambiare quattro parole a Marina, significa che almeno la disponibilità da parte sua esiste. In ogni caso tutto rimarrà cristallizzato fino alla seconda metà di gennaio, dopo che il liquidatore Giorgi convocherà la nuova assemblea societaria.
Luca Santoni
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