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Ciani, un runner nel deserto dell’Oman
Impresa dell’atleta apuano: sotto un caldo impossibile ha percorso 165 km
MASSA. Altra grande impresa del runner apuano Nicola Ciani. Dopo la bellissima esperienza alla Kalahari Augrabies Extreme Marathon di 250 chilometri, Ciani ha affrontato ancora una volta il deserto partecipando alla maratona che si è svolta in Oman nei giorni scorsi sulla distanza di 165 chilometri. Dopo una preparazione particolarmente intensa e senza infortuni, Ciani assieme all’amico Marco Bondielli ha affrontato la durissima competizione con grande carica a partire dalla prima giornata di gara che si è svolta sulla distanza di 21 chilometri in uno scenario mozzafiato con 93 partecipanti.
Accompagnato da un caldo via via sempre più intenso e percorrendo dune che sembravano non finire mai, Ciani alla fine, nonostante i crampi per la fatica, è riuscito ad arrivare al villaggio accompagnato per mano da un bambino locale. Con ancora cinque giorni di gara davanti, i due runner apuani hanno tirato fuori grinta e orgoglio affrontando la seconda tappa di 25 km con la partenza fissata per le 6.30 di mattina. Una tappa molto muscolare ma superata con la forza della passione per uno sport durissimo. Tra mille difficoltà e la notte passata in un accampamento di fortuna, la terza tappa si è presentata come la più dura, con 29 km da percorrere caratterizzati da dune particolarmente impegnative da superare.
Anche in questo caso Nicola, nonostante momenti di sofferenza estrema per il gran caldo e la difficoltà del percorso, è riuscito a terminare la tappa. La quarta tappa, in teoria meno difficoltosa dal punto di vista delle salite con 28 km di percorso con maggiore discesa e sabbia più compatta, è stata ancora da impresa e per superarla c’è voluta tutta la volontà e la resistenza fisica e mentale degli atleti che si sono resi conto che, al contrario di quanto prospettato, le salite esistevano eccome. Arrivati alla quinta giornata di una gara durissima, a detta dei partecipanti, più dura della Marathon des Sable, Ciani, a quel punto 21° in graduatoria, e gli altri atleti hanno percorso la bellezza di 42 km con due gruppi partiti nel pomeriggio a orari differenti e a seconda della posizione in classifica. Ciani, che faceva parte del primo gruppo, ha lottato con le unghie e con i denti per arrivare a terminare la tappa provando pure a guadagnare ulteriori posizioni trovandosi ad affrontare nuove e inimmaginate situazioni estreme sia fisiche che mentali e riuscendo comunque a tagliare il traguardo. L’ultimo giorno di gara si è sviluppato su una distanza di 23 km con il runner apuano capace di arrivarci come secondo tra gli italiani in gara, una posizione che Ciani è riuscito a mantenere anche nell’ultima tappa. La chicca arriva nel finale con Nicola capace di superare il francese Benoit Laval, il francese titolare della Raidlight, prima di giungere stremato al traguardo sulla spiaggia mantenendo la seconda posizione tra gli italiani e la ventesima assoluta. «Un’esperienza bellissima anche se un po’ il percorso ha lasciato a desiderare – ha detto Ciani -. Complimenti anche a Marco che ha fatto un’ottima gara. Un’altra grande avventura con atleti di alto livello anche se, ripeto, il percorso troppo muscolare e poco corribile non è certo adatto alle mie caratteristiche. Quello che conta però è aver vissuto dei momenti incredibili con ricordi indimenticabili che porterò sempre con me. Ho conosciuto persone straordinarie e l’Oman, tutto il paese, ha saputo stupirmi giorno dopo giorno con l’ammaliante bellezza del suo deserto e l’incredibile cordialità dei suoi abitanti. Non vedo l’ora di affrontare la mia prossima avventura».
Alessandro Tabarrani
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