Carrarese, è il giorno del giudizio
Se oggi l’assemblea dei soci non troverà un accordo, anche temporaneo, i libri della società verranno portati in tribunale
CARRARA. E' arrivato il giorno della verità per il futuro della Carrarese. Questa mattina alle 11 allo stadio si svolgerà l'assemblea dei soci.
L'ultima chiamata prima di consegnare i libri in tribunale e affidare al giudice le sorti dei 107 anni di storia della Carrarese Calcio. Stamani gli emissari delle due parti con i rispettivi legali si incontreranno per tentare di trovare l'accordo in extremis evitando che Lucio Boggi, in qualità di presidente del collegio sindacale, lunedì prossimo porti tutti i libri fiscali in tribunale.
Purtroppo non ci sono altre soluzioni dell'ultimo minuto. Tutto è nelle mani dei due soci, Tartaglia al 70% e Buffon al 30%, senza possibili interventi dall'esterno almeno in questa prima fase in cui l'assemblea deve prendere atto della definitiva rottura tra le parti o di un eventuale accordo che almeno possa posticipare i tempi delle decisioni finali.
Lo scenario che ambienti vicini alla società continuano a dire «cautamente ottimistico» sembra in realtà quasi destinato all'epilogo finale del passaggio in tribunale.
A meno che stamani le parti convengano che per il bene della Carrarese si possa in qualche modo trovare un rinvio dei tempi e dunque evitare che la società finisca in un tunnel da cui è davvero difficile vedere le luci dell'uscita. Anche una soluzione "ponte" non sembra facile e se non è stata trovata in sette giorni difficilmente potrà emergere questa mattina. Purtroppo di fronte c'è una società che è "immobilizzata" per una vertenza tra i soci che non sembra possa rientrare o ripianarsi.
Gli scenari? Da questa mattina possono uscire solo due scenari. Il primo, il più ottimistico, è un accordo, anche temporaneo, tra le parti che rifaccia ripartire le decisioni dalla testa della società e di conseguenza permetta la piena operatività della società anche in materia sportiva.
Il secondo scenario, che sembra quello più verosimile, vedrà il mancato accordo tra le parti e di conseguenza Boggi dovrà intervenire in prima persona per tutelare la società. Ciò significa che lunedì mattina i documenti fiscali della Carrarese con tutta la posizione di debiti e crediti verrebbero consegnati al tribunale di Massa e a quel punto tutto passerà nelle mani di un giudice. Il giudice che potrebbe fare? Difficile stabilirlo però sono due le opzioni.
La prima è la nomina di un commissario con pieni poteri che gestisca la società almeno fino a fine campionato e che, nel frattempo, cerchi nuovi soci e capitali per salvaguardare la società stessa.
L'altra opzione che però appare la più remota anche dagli addetti ai lavori prevede l'immediata messa in liquidazione della Carrarese e di conseguenza la cancellazione di 107 anni di storia.
E' evidente che però mettere nelle mani di un commissario le sorti della società significherebbe condizionare l'attività sportiva e rischiare di allungare l'agonia della Carrarese Calcio fino al prossimo giugno. In tutti i casi i documenti sarebbero già pronti. Se questa mattina non ci sarà l'accordo, Lucio Boggi lunedì consegnerà tutto il materiale in tribunale accompagnato da una sua dettagliata relazione. Siamo davvero agli sgoccioli e non resta che incrociare le dita.
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