Il Tirreno

Radicchi: «Qui serve solo tranquillità»

di Alessandro Tabarrani
Radicchi: «Qui serve solo tranquillità»

Il dg della Massese: «Il mio ritorno non è dovuto all’addio di Andrea Danesi visto che con lui ho un ottimo rapporto»

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MASSA. «Sono tornato per dare una mano. Sono a disposizione di tutti, il mio ruolo è quello di fare da collante tra squadra e società e di riuscire a portare un po’ di tranquillità in più».

Parla Andrea Radicchi, richiamato dal presidente Giorgio Turba nei giorni scorsi per tornare a ricoprire il ruolo di coordinatore generale della Massese, una figura factotum che Radicchi aveva già ricoperto sino ad un certo punto della scorsa stagione. Dopo quello di Tazzioli in panchina, in casa bianconera si è registrato un altro ritorno. «Voglio subito sgombrare il campo da dubbi – ha spiegato Radicchi – il mio ritorno non è legato all’addio di Danesi, sarei tornato anche con lui visto che abbiamo un buonissimo rapporto. Il presidente mi ha richiamato per dare una mano a tutti ed è quello che farò e ho già cominciato a fare. A partire dai giocatori, ma anche il segretario o chiunque, tutti devono sapere che possono contare su il mio aiuto per qualsiasi tipo di problema, sono a disposizione e il presidente sa bene che dal sottoscritto avrà la massima trasparenza e sincerità su quanto accade nella squadra. Il momento non è certo roseo ma voglio portare un minimo di tranquillità che in questo momento è fondamentale per uscire fuori da questa situazione. Tutti e dico tutti, dobbiamo remare dalla stessa parte, la Massese non ha bisogno di governi ombra visto che c’è una società che lavora; tifosi, giocatori anche delle giovanili, tutti quanti devono fare il tifo per la Massese perché se la barca affonda affondiamo tutti quanti e adesso ci troviamo in mezzo al mare in burrasca. Fare quadrato è la parola d’ordine e ognuno deve svolgere il proprio lavoro al meglio». Saranno venti giorni di fuoco per i bianconeri, prima della riapertura del mercato invernale con i componenti della rosa che dovranno dimostrare di meritare la maglia bianconera. «Bisogna dare fiducia a questa ragazzi – ha proseguito il coordinatore generale zebrato – per questo dico che devono essere lasciati tranquilli. Questo è un periodo molto importante al termine del quale la società e il tecnico faranno le opportune valutazioni. Nessuno vuole negare i problemi, d’altro canto se c’è stato il cambio di panchina significa che qualcosa che non gira per il verso giusto c’è, però nessuno ha la bacchetta magica e occorre dare un minimo di tempo all’allenatore, ecco perché dico che questi venti giorni saranno un periodo molto importante. Non ci devono essere alibi di nessun tipo, bisogna uscire da questa situazione velocemente perché la città di Massa non merita certe cose a livello sportivo». Intanto la squadra ha ripreso la preparazione mettendo nel mirino il Viareggio che domenica arriverà agli Oliveti. A pochi giorni di distanza dunque si rinnova il duello che in coppa Italia ha visto la Massese imporsi per 3 a 1. Domenica però le cose saranno ben diverse con la formazione apuana che davvero non potrà permettersi certe ingenuità che, tanto per essere chiari, sono costate le ultime due sconfitte. Ma, a ben vedere, questo tipo di partite si preparano da sole; almeno dal punto di vista mentale.

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