Il Tirreno

Carrarese, la beffa va in scena al 91’

di Fabrizio Palagi

Pareggio del Savona su assurdo calcio di rigore dopo il contestato vantaggio di Infantino nel primo scorcio di gara

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CARRARA. La doccia gelata, in un clima già da precoce inverno, arriva quando il tempo regolamentare è ormai scaduto e l’arbitro si appresta a concedere un lungo recupero.

La Carrarese si vede così scippata di una vittoria che pareva già avere in tasca e quindi torna dalla trasferta in Riviera dei Fiori con un solo punticino all’attivo, mentre, di contro, il Savona tira un insperato sospiro di sollievo, graziato da una decisione arbitrale che in pochi dei peraltro scarsi spettatori sulle gradinate dello stadio Bacigalupo hanno potuto o sognato di vedere.

Potrebbe essere riassunto così il recupero della terza giornata di campionato tra Savona e Carrarese, squadre determinate e ben organizzate, protagoniste di un match non male dal punto di vista tecnico-agonistico, giocato su un campo un po’ pesante e sferzato da folate di tramontana.

Da dire, a onor del vero, che il gol di Infantino è stato molto contestato a seguito del precedente impatto aereo avvenuto tra Gyasi e il portiere savonese. Lesto, comunque, il centravanti gialloazzurro a incunearsi tra le maglie della difesa avversaria per poi mettere dentro con un perfetto colpo di testa.

Dato al Savona quel che è del Savona, ecco la Carrarese: squadra ben messa in campo da mister Remondina che ha un po’ scompigliato le carte, azzeccando però tutte le mosse.

Merita inoltre dire che, dopo il passo a vuoto dell’Aquila, in preventivo un eventuale pareggio a Savona sarebbe stato sottoscritto a scatola chiusa da parte della truppa gialloazzurra, tra l’altro esibitasi in diretta sotto le telecamere di Rai Sport, avendo quindi tutti gli occhi addosso.

Bella vetrina nazionale, dunque, per Nocchi & C. che, con il punto incamerato, sale a quota 13 in classifica generale, non perdendo perciò troppa aderenza rispetto al plotoncino di testa, condotto dalla Spal superstar.

Adesso, però, la testa della Carrarese è già a domenica prossima quando ai Marmi arriverà il Teramo, team anch’esso partito con handicap alla stregua del Savona (6 punti di penalizzazione), ma già ripresosi parte del terreno forzatamente concesso agli avversari.

Ma torniamo al Savona. La Carrarese era arrivata in Riviera con l’imperativo di fare cassetta, a qualsiasi costo. E lo ha dimostrato, prendendo subito le redini del gioco e sfiorando il gol già al primo minuto con il tiro di Infantino respinto dal portiere.

Moduli speculari in campo (due 4-3-1-2), ritmo alto e continui capovolgimenti di fronte.

Gyasi è in serata e Infantino pure, ma nache il resto della squadra non scherza. Così come il Savona che impegna seriamente Nocchi al 9’ e al 12’. Si arriva al 16’ è il gol va in scena: Gyasi si scontra con il portiere, l’arbitro non fischia e i difensori tentennano un attimo, lasciando incustodito Infantino.

Grandi proteste, ma niente da fare. Al 33’ è Virdis a fare impensierire Nocchi, poi calma piatta fino all’intervallo.

La ripresa ha un identico canovaccio e quando sembra ormai cosa fatta chiudere con il blitz, ecco la famosa doccia gelata.

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