Il Tirreno

Via Danesi? Turba rimanda la decisione

di Alessandro Tabarrani
Via Danesi? Turba rimanda la decisione

Il presidente: «La notte porta consiglio» Intanto si fa già il nome di Fabrizio Tazzioli

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MASSA. Sembrava un finale già quasi scritto. La Massese cade anche a Foligno con la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare che, quasi certamente, costerà la panchina al tecnico bianconero, Andrea Danesi.

Lo si sapeva, giacchè dopo la sconfitta interna con il Poggibonsi la dirigenza zebrata aveva prorogato la fiducia all'ex tecnico del Pietramarina di una settimana senza, secondo quanto emerso nei giorni scorsi, possibilità di trovare una ulteriore via d'uscita. Solo la vittoria avrebbe consentito a Danesi di proseguire alla guida della Massese, probabilmente nemmeno il pareggio sarebbe bastato.

Una situazione che vede relegata la prima squadra cittadina al quartultimo posto tanto che, ora come ora, sarebbe il caso di pensare ad una tranquilla salvezza perché ogni altro traguardo appare precluso e sarebbe comunque irresponsabile palesarlo come ancora possibile. Le prossime ore saranno decisive per capire quale sarà l'immediato futuro; quello che è certo è che appare troppo riduttivo addossare tutte le responsabilità di questo andamento al solo allenatore, ma nel calcio funziona così; da sempre.

Si tratta di attendere anche se, come testè ricordato, il destino di Danesi appare segnato ancorché il presidente Giorgio Turba si sia preso ancora qualche ora di tempo per decidere. «La notte porta consiglio, lasciamo raffreddare un attimo la situazione a vediamo - ha detto Turba -. Danesi è un amico e una persona che stimo, nelle prossime ore ci confronteremo e valuteremo assieme, voglio prima parlare con lui».

Intanto lo stesso tecnico bianconero non si è lasciato andare troppo nelle dichiarazioni. «Sino a che la società non prenderà una posizione ufficiale - ha spiegato il trainer zebrato - mi sentirò ancora l'allenatore della Massese. La scorsa settimana ci siamo confrontati con il presidente che stimo molto, vedremo cosa succederà ma, ripeto, spetta alla società ufficializzare ogni decisione. Quello che posso dire è che, al di là di come finirà, sarò sempre grato al presidente Turba, con lui siamo in perfetta sintonia».

A chi invece insinuava che la squadra non lo seguisse più negli ultimi tempi, Danesi risponde così.

«A prescindere dall'allenatore - ha ribadito il tecnico apuano - ogni giocatore scende in campo per vincere e poi, come dico sempre anche a mia figlia, ognuno deve rendere conto delle sue azioni prima di tutto a se stesso, alla propria coscienza. Chi sa di aver dato il massimo è tranquillo, viceversa, è rima di tutto una mancanza di rispetto verso se stessi. Io credo che tutti abbiano dato il massimo. Il mio più grande rammarico sinora ? Non aver potuto fare il disegno che avevo in mente all'inizio assieme ai miei collaboratori e per il quale avevo già comprato i colori. Purtroppo questi colori non li ho potuti utilizzare».

Infine un commento sulla partita che ha visto uscire sconfitta la sua squadra. «Devo dire che la squadra - ha concluso Danesi - ha giocato un ottimo oprino tempo nel quale avrebbe meritato il vantaggio. Purtroppo nella ripresa siamo stati puniti al primo tiro in porta e, come al solito, i ragazzi ne hanno risentito dal punto di vista psicologico diventando un po' più confusionari nonostante la squadra abbia cercato di riproporre gioco per trovare il pareggio, solo che non è più subentrata la lucidità che abbiamo avuto nel primo tempo. Peccato, perché anche oggi (ieri ndr) meritavamo di portare a casa dei punti».

Difficilmente dunque Danesi sarà ancora l'allenatore della Massese, tuttavia, solo l'ufficialità decreterà la fine del rapporto con i colori bianconeri. In effetti qualche nome per la sostituzione già circola; la dirigenza starebbe pensando al ritorno di Fabrizio Tazzioli che conosce bene l'ambiente e diversi giocatori dopo aver guidato la Massese per quasi tre stagioni sino a due campionati orsono. I rapporti con Turba sono ottimi e alla fine si potrebbe concretizzare il ritorno del tecnico di Barga. Un'altra ipotesi prenderebbe in considerazione la soluzione interna, con l'affidamento della squadra a Sergio Battistini, già in passato tecnico delle zebre e attuale responsabile del settore giovanile bianconero. Il resto è solo suggestione.

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