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Pisa da mezzo secolo imbattuto ai Marmi
L’ultima vittoria casalinga della Carrarese risale al campionato di serie C 1963-64 Il derby di domani promette spettacolo con entrambe le squadre in alta classifica
CARARA. La Carrarese all'assalto del tabù Pisa. I gialloazzurri non battono in casa la squadra della Torre pendente dalla bellezza di 51 anni. Gian Marco Remondina, al secondo tentativo, spera di sciogliere l'incantesimo che dura ormai da oltre mezzo secolo. Nella scorsa stagione il Pisa sbancò lo stadio dei Marmi, vincendo per 2-1. La Carrarese pagò a caro prezzo due disattenzioni in avvio di entrambi i tempi che portarono alle reti nerazzurre di Lisuzzo e Floriano. A nulla servì il lampo di Cellini che dagli undici metri trasformò un rigore conquistato da Merini.
Amarcord a parte, la Carrarese è attesa a un banco di prova difficile, ma di grande impatto emotivo. Il Pisa, reduce dal pareggiato per 1-1 sul campo del Teramo nel recupero della seconda giornata, ha una potenzialità impressionante. Lucchesi ha messo a disposizione di mister “Ringhio” Gattuso una rosa di prim'ordine, piena zeppa di giocatori esperti e di grande calibro. La Carrarese, attorno a punti di riferimento (anche morale) come Massoni, Erpen e Dettori, ha allestito un organico di ragazzi nati nel '95, '94 e '93, i quali stanno sorprendendo più di un addetto ai lavori. Nelle scorse stagioni i vari Gyasi, Vitiello, Barlocco, Tavanti o Gerbaudo hanno giocato pochissimo. Tra i nuovi giovani solo Cais ha giocato maggiormente (a Gubbio con 31 presenze e 3 gol) e Gnahoré è alla sua seconda annata in una prima squadra.
Questi ragazzi hanno l'opportunità di giocare con continuità e dimostrare di che pasta sono fatti, ma guai ad abbassare la guardia. Anche mister Remondina ha più volte ribadito il concetto. Il poker di Arezzo va sicuramente festeggiato, ma soprattutto va metabolizzato in maniera costruttiva. Nel primo tempo contro gli amaranto la squadra non ha disputato una prestazione soddisfacente, per poi mettere il turbo con una ripresa di grande gioco. Durante la settimana la Carrarese ha lavorato sia dal punto di vista mentale che tattico sui due volti della gara di Arezzo, con lo scopo di “alzare l'asticella”. L'aspettativa è quella di arrivare a fare almeno 60-80 minuti di grande intensità e qualità: l'appuntamento di domani pomeriggio dirà se la squadra di Remo avrà raggiunto l'obiettivo.
L'ultima vittoria è in bianco e nero. Sono diciassette i precedenti a Carrara tra Carrarese e Pisa. Gialloazzurri in vantaggio con otto successi, tre i pareggi, mentre i nerazzurri sono a sei vittorie e si sono imposti nelle ultime cinque gare giocate sotto le Apuane.
Il primo confronto risale alla stagione 1927/28 di Prima Divisione e vide l'affermazione della Carrarese per 1-0. Il bilancio penderà nettamente in favore degli apuani fino al dopoguerra, poi per la società di piazza Vittorio Veneto saranno soprattutto delusioni. Basti pensare che l'ultimo successo che la Carrarese ha conquistato contro il Pisa tra le mura amiche rimane quello della stagione 1963-64. In quell'occasione la squadra gialloazzurra si impose con un netto 2-0 con reti segnate da Giavarra e Mattavelli. Era il 10 maggio 1964: l'uomo non era ancora sbarcato sulla Luna, il mondo era diviso fra blocchi contrapposti e in serie A il Bologna di Fulvio Bernardini vinceva lo storico spareggio-scudetto contro l’Inter del Mago Herrera. Per Dettori e compagni è quindi arrivato il momento di aggiornare l'album dei ricordi e conquistare tre punti che rappresenterebbero un importante trampolino di lancio, non solo per il blasone dell'avversario, ma anche perché la gara di domani aprirà un filotto di appuntamenti impegnativi con L'Aquila, Savona e Teramo.
Luca Santoni
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