Il presidio
Carrarese ad Arezzo, serve prudenza
Remondina: «Incontriamo una squadra di grande cuore agonistico, non bisogna cadere nelle provocazioni»
CARRARA. La Carrarese torna ad Arezzo dopo 13 anni. L'ultimo confronto in campionato in terra aretina risale all'8 settembre 2002, quando gli uomini di Raimondo Ponte impattarono per 0-0. Di tutti i precedenti contro l'Arezzo però il più ricordato e sofferto dai tifosi apuani resta il doppio confronto playout della stagione 2001-02.
All'andata in trasferta la Carrarese guidata da Pagliari vinse 2-1, seguito poi dopo una settimana dal discusso 0-3 dell'Arezzo allo stadio dei Marmi che condannò alla retrocessione la squadra.
«Un tragicomico 0-3 – ricorda il libro “CuoreAzzurro” - con l'Arezzo che passeggia su una squadra irriconoscibile e con il terzo gol che passa tra le gambe di Zahalka da posizione impossibile. Uno Strazio, uno scandalo».
Un altro Arezzo-Carrarese che merita di essere ricordato è quello datato 13 settembre 1998, quando gli azzurri di Fabrizio Tazzioli batterono al “Comunale” gli amaranto del tecnico Serse Cosmi. Un 3-0 netto firmato Matteazzi, Menchetti, Polidori. Ad Arezzo quella volta la Carrarese sfoderò la sua miglior partita del girone d'andata.
Tornando al presente, è mister Gian Marco Remondina a fare un quadro di che partita sarà quella di questa sera alle 20,30: «L'Arezzo è una squadra di qualità con tanti giocatori esperti. Le squadre di Capuano sono sempre fatte nel modo giusto. Troveremo un ambiente caldo, dove è difficile giocare. Non bisognerà abboccare a provocazioni. Dobbiamo fare una partita vera, ricordandoci che anche noi abbiamo le qualità per poter far male a tutti. Prevedo un match dai ritmi alti, con tante interruzioni di gioco. Queste sono le caratteristiche e le qualità dei nostri avversari. Noi dovremo sempre stare molto attenti, perché loro hanno giocatori che sanno attaccare bene gli spazi alle spalle dei difensori centrali, come Defendi che ho avuto alla Feralpi. L'Arezzo è una squadra da prendere con le molle, sapendo quali sono i suoi punti forti: la cattiveria agonistica e il cuore che mette in campo». La Carrarese deve fare i conti con un Berardocco in dubbio. Il centrocampista azzurro è in forse per un problema al collo e verrà valutato fino all'ultimo. In compenso Saveriano Infantino sarà per la prima volta tra i convocati, anche se non partirà dal primo minuto.
«Per fortuna questa telenovela è finita». Riprende Remondina. «Il ragazzo ha una grandissima voglia di andare in campo, e questa è la cosa più importante. Adesso andremo per gradi. Cominciamo a portarlo in panchina per la prima volta, che è già una bella cosa. Facciamogli riassaporare il campo dopo sei mesi. Diamogli il tempo di approcciare il terreno di gioco, poi vedremo come va la partita». Probabile formazione. Dalla cintola in giù pochissime novità rispetto alla formazione che ha battuto l'Ancona. In porta andrà ancora Lagomarsini, reduce da ottime prestazioni. Il quartetto arretrato sarà formato dai terzini Tavanti e Barlocco e dalla coppia centrale Sbraga-Massoni. A centrocampo si rivedrà Cavion in funzione di mezzala destra. Berardocco dovrebbe stringere i denti e andare al centro. In caso di forfait dell'ex Como la cabina di regia potrebbe essere affidata ad Alhassan, oppure a Dettori il quale normalmente dovrebbe occupare il ruolo di mezzala sinistra. Resta da capire come Remondina vorrà impostare il suo attacco. Le varianti possibili restano il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1, in ogni caso, con Infantino ancora non al top della condizioni, l'approccio di base mirerà ancora una volta a presentare un attacco di movimento che non dia punti di riferimento ai difensori avversari. Il tecnico potrebbe sfruttare il magic moment di Gnahoré e spostarlo sul centro-sinistra (se Dettori farà il regista), oppure avanzarlo nuovamente sulla trequarti, come accaduto col Tuttocuoio. In questo caso in attacco potrebbe esserci spazio per Erpen a supporto di uno fra Vitiello e Cais. In alternativa Remo potrebbe affidarsi alle ripartenze di Gyasi, il quale però contro l'Ancona non aveva convinto a pieno.
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