Italia
Massese, Milianti recrimina: vittoria buttata
Il capitano autore del pareggio con lo Spoleto suona la carica
MASSA. La Massese si lecca le ferite dopo il tribolato pareggio con lo Spoleto che ha nuovamente evidenziato i limiti di una rosa che, a fronte di diversi infortuni, non offre opportune garanzie dal punto di vista delle alternative ai potenziali titolari. Sebbene appaia prematura una analisi tranchant circa lo status dei bianconeri (in fondo sono passate solo tre giornate e il tempo per rimettersi in carreggiata esiste, seppure al cospetto di un girone equilibrato) è chiaro che la trasferta di domenica20 a Sansepolcro assume una certa valenza per evitare di tornare con le ossa rotte.
Il trainer Andrea Danesi dovrà rinunciare ancora a tanti elementi, compreso il terzino Stampa uscito claudicante durante la gara di mercoledì. Buone notizie invece arrivano dal centrocampista Aliboni che, dopo gli esami di rito, può tirare un sospiro di sollievo giacchè non v'è traccia di stiramento al gluteo: si tratta di un infortunio lieve che ne permetterà l'impiego nella gara con il Ghivizzano. Ancora invece non si conosce la tempistica di recupero del fantasista Simone Del Nero.
«Ho iniziato a fare delle iniezioni per sfiammare il tallone - ha detto Simone - ma onestamente non so quanto tempo occorrerà per tornare disponibile». Intanto capitan Milianti, autore del pareggio contro lo Spoleto nei minuti di recupero, evidenzia come le zebre avrebbero meritato ampiamente la vittoria: «Anche il pareggio ci sta stretto - ha detto il "Milio" - dal momento che lo Spoleto ci ha punito sull'unico errore commesso, però le squadre forti sono quelle che riescono a non perdere in certe situazioni e almeno siamo riusciti a muovere una classifica che è corta con le squadre che sono tutte vicine. D'altro canto siamo all'inizio. Abbiamo avuto tante occasioni e, un po' per sfortuna e un po' per demerito nostro, non siamo riusciti a fare gol e siamo stati punti alla prima occasione. Il calcio è questo e di scontato non c'è nulla, le partite vanno sudate dall'inizio alla fine con chiunque. Gli infortuni ? Non dobbiamo attaccarci a queste scuse bisogna essere bravi a non commettere errori. Complimenti invece a chi è rientrato dopo tanto tempo come Cinquini e anche a Zambarda che meritano un applauso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
