Italia
Bongiorni, vedi Napoli e poi sorridi
Max è stato chiamato da Sarri per fare il secondo: si occuperà della parte statistica, studiando il Napoli e gli avversari
MASSA. Una terra che ha prodotto molti calciatori importanti e che da un po' di anni produce anche allenatori! La lunga esperienza maturata direttamente in campo si trasforma in grande capacità e saggezza in panchina. E cosi dopo i vari Corrado Orrico, Silvio Baldini, Aurelio Andreazzoli, Sergio Battistini e Chicco Evani (attuale tecnico della nazionale Italiana under 20) inizia a salire Massimiliano Bongiorni. Max classe 1970, dopo una ventina di anni passati da calciatore in un'infinità di squadre in giro per l'Italia, ha cominciato a sedere in panchina. Ha iniziato come secondo a Stefano Sottili alla Sarzanese, Carpi, Carrarese, Venezia ed infine a Varese in serie B. Ora il Napoli di Maurizio Sarri. Una crescita continua, una gavetta perfetta per salire con sicurezza. Lo abbiamo contattato al telefono nel ritiro a Dimaro nel trentino dove la squadra partenopea si trova dall’11 luglio e sta ultimando la prima parte della preparazione e come sempre molto gentilmente accetta di parlare. Subito passiamo a chiedergli com'è arrivato questo grande salto. «Lungo tutta la mia carriera ho avuto modo di conoscerlo Sarri, di giocare a Sansovino con lui allenatore ed è nata una reciproca stima - dice Bongiorni – fiducia e amicizia sincera, tanto che siamo rimasti poi sempre in contatto. Quando è stato ingaggiato dal Napoli ha pensato a me. All'inizio credeva che fossi ancora nello staff di Sottili ma lui era andato al Bassano dove avevano già collaboratori. Quando l'ha saputo mi ha chiamato, e mi è andata bene che il Bassano era a posto», dice ridendo. E aggiunge: «Mi trovo benissimo – riprende Massimiliano - sono rimasto impressionato dall'organizzazione, una società strutturata bene e dove da 6/7 anni è in continua crescita. De Laurentis l'ha presa dalla serie C (quando incontrò anche la Massese) e l'ha portata in Europa, vinto coppe e anche quest'anno faremo l'Europa Ligue. C'è molto entusiasmo, agli allenamenti di fine settimana ci sono sempre diverse migliaia di tifosi molto calorosi». Domanda difficile, chi state trattando o cosa vi mancherebbe? «Proprio difficile – risponde - in due settimane non so ancora nulla, comunque so che gli sarebbe piaciuto ( a Sarri ) avere ancora Rugani ma la Juventus ormai lo tiene stretto. Credo che Rugani e Romagnoli siano la coppia del futuro azzurro». Ma a Sansovino con Sarri avete incontrato la Massese? “ Si anche se non ricordo il risultato – riprende Bongiorni – e forse era il secondo anno». Al “rapace”, come chiamavano Max a Imperia, chiediamo conferma se Sarri allenava come secondo lavoro. «E' vero, all'inizio non capivo per quegli allenamenti, poi mi dissero che usciva dalla banca a quell'ora». Lasciò la banca per il calcio, una scelta che risultò azzeccatissima.
Aldo Antola
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