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Milianti, il capitano «Qui resterei a vita»

MASSA. Ripartire da basi solide significa anche ripartire da alcuni elementi di sicuro affidamento che in questi anni hanno dimostrato la loro affidabilità in un campionato complicato come quello di...

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MASSA. Ripartire da basi solide significa anche ripartire da alcuni elementi di sicuro affidamento che in questi anni hanno dimostrato la loro affidabilità in un campionato complicato come quello di serie D. Un identikit che non può non essere accostato al capitano bianconero, Dario Milianti che con la stagione appena conclusa ha terminato il suo quinto campionato con la Massese con vista sul sesto; e sì, perché Dario non ha intenzione di lasciare la maglia zebrata, previo accordo con la dirigenza che, a quanto sembra, si sta già muovendo per confermare i giocatori migliori.

«Come ho sempre detto – ha spiegato Milianti – resterei a vita con la Massese quindi credo che non ci saranno problemi a trovare un accordo con il presidente. Sarebbe il mio sesto anno con la Massese e mi piacerebbe diventare il giocatore con più presenze in maglia bianconera. Spero e credo che si riparta da quanto di buono fatto quest’anno perché nel girone di ritorno abbiamo fatto cose straordinarie dopo un girone di andata nel quale eravamo finiti vicini alla zona play out. A dicembre però la squadra è stata rinforzata e credo che se fossimo partiti con l’organico attuale nell’ultima partita con il Siena ci saremmo giocati la promozione. Basta poco e non credo che il presidente farà stravolgimenti anche perché, rispetto agli altri anni, adesso possono essere fatte le cose con i giusti tempi considerando che la società ha già raggiunto l’accordo per la gestione dello stadio con l’amministrazione comunale».

Insomma, per corroborare le parole del “Milio”, basta davvero poco per costruire una squadra che possa puntare a migliorare il campionato appena concluso; quindi, a vincerlo. «La conferma degli elementi migliori e dell’allenatore, l’innesto di qualche giovane interessante e l’arrivo dei rincalzi per sostituire chi se ne andrà e il gioco è fatto – ha ribadito il capitano bianconero -, e con queste condizioni e il tempo per lavorare chissà che a metà giugno la rosa per la sua gran parte non sarà già a disposizione del tecnico». Cuore di capitano che non abbandona la sua squadra. (a.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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