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La magia del ciclismo incanta Carrara
Coreografia mozzafiato, grande impegno agonistico e tanto pubblico nella corsa internazionale della Sc Fausto Coppi
CARRARA. Difficile stabilire se è più la città che si addice al ciclismo o invece se è lo sport delle due ruote a plasmarsi attorno a essa.
Sta di fatto che la edizione numero 28 della corsa internazionale per Elite e Under 23 organizzata dalla Sc Fausto Coppi (semmai ve ne fosse il bisogno) ha dimostrato che Carrara e i corridori sono un tutt’uno, confermando quindi la grande tradizione che questo sport popolare ha segnato nella capitale mondiale del marmo e tra la sua gente. Anche se sta per sfiorare i trent’anni di vita, il Gran premio Industrie del marmo non è altro che la propaggine attuale del ciclismo epico, quello che ha tenuto banco da inizio Novecento fino alla seconda guerra mondiale, riprendendo poi voga dopo il scellerato conflitto, in una nazione dove c’erano più rovine che case abitabili, più strade distrutte che praticabili, più ponti crollati che arcata ancora intatte.
Carrara ha vissuto di ciclismo anche negli anni terribili del Dopoguerra e lo dimostrano le foto d’epoca, rigorosamente in bianco e nero, con i corridori che si sfidavano su strade bianche, inforcando biciclette che erano pesanti come cancelli. Il ricordo dei non più giovani potrebbe risalire, ad esempio, alla mitica Coppa del Lavoro, organizzata dagli sportivi di Fossola. E ancora, alle imprese della Ciclistica Carrarese di Omero Silicani & C.: tempi ormai remoti ma che, assistendo a ogni edizione del Gp Industrie del marmo, in qualche modo vengono rivissuti. Anche ieri, nella nuova location che la Sc Fausto Coppi ha scelto, l’atmosfera, a tratti, sembrava quella del ciclismo epico. Basta vedere le immagini dei passaggi ai Ponti di Vara, un po’ sfocate a causa del polverone sollevato dalle ruote delle molte auto al seguito della corsa, ma anche da quelle delle tantissime bici (circa 200 gli atleti in gara) che, uscendo dalla ex galleria ferroviaria, si tuffavano verso Miseglia e Carrara. Discese spericolate e mozzafiato, a oltre 70 all’ora. Questo per la corsa, lo scenario e i corridori.Discorso a parte merita il pubblico che, malgrado il sole cocente, era disseminato ovunque per assistere alla kermesse. Tanta gente, malgrado l’orario del via (le 13,30), lungo i 157 chilometri del percorso. Un successo indiscusso, di tutto e di tutti. Altra menzione particolare va indirizzata al servizio d’ordine e sicurezza disposto lungo il tracciato, articolato in più passaggi da Marina, Avenza, viale XX Settembre, Carrara, Torano, Ponti di Vara, Miseglia, Bedizzano e Codena. Grande spiegamento di forze dell’ordine, polizia municipale in primis, ben supportata dal volontariato e dalle sue associazioni.
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