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«Non sempre al top la Carrarese poteva fare di più»

«Non sempre al top la Carrarese poteva fare di più»

Analisi di fine campionato di mister Gianmarco Remondina autocritica sui troppi punti persi nelle gare casalinghe

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CARRARA. Mentre la Carrarese (e i sostenitori gialloazzurri) erano alla finestra in attesa degli esiti del ricorso presentato dal Pro Piacenza in merito agli 8 punti di penalizzazione, arrivava il tempo dei consuntivi di fine stagione.

Conti fatti con la classifica alla mano e quindi con le cifre da essa offerte. Il dodicesimo posto dei gialloazzurri è frutto di nove vittorie (addirittura solo tre ottenuti sul campo amico), con record stagionale di pareggi (ben diciassette, condiviso con il Prato) e dodici sconfitte delle quali alcune in modo rocambolesco, le più brucianti nel finale di campionato con Pisa, Ascoli e quella più crudele con la Spal. Remondina & C. avevano offerto buone prestazioni tra le mura amiche, ma anche in trasferta.

«Spesso non ci abbiamo messo la giusta voglia - aveva affermato il tecnico subito dopo la fine del campionato - e quella cattiveria per poter vincere; si poteva chiudere meglio la stagione anche travagliata sotto tanti punti di vista, soprattutto davanti ai nostri sostenitori. Le motivazioni nel calcio sono fondamentali, ma, come col Prato, non abbiamo dato il massimo, anche se durante la settimana avevamo preparato questo impegno come al solito, per ottenere il miglior risultato possibile, ma purtroppo non è stato così».

«A mio avviso - conclude il mister - l'obiettivo di mantenere la categoria, come era nei programmi della società, lo abbiamo centrato. Ce la siamo giocata e guadagnata sul campo dove, per svariate circostanze, in tante gare, episodi ripetuti in fotocopia ci hanno penalizzato più del dovuto, sempre a scapito del gran lavoro fatto durante la settimana. Elogio il gruppo dei ragazzi ha dato tutto quello che aveva da dare, per alcuni si possono aprire anche delle nuove prospettive specialmente per il loro imminente futuro».

Bruno Fazzini

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