Il presidio
Massese, la formazione ancora appesa ad un filo
Falchini, Bugliani e Lorenzini non sono al meglio per la sfida con il Gualdo Andrea Danesi: «Non temiano nessuno. Abbiamo già fatto grandi cose»
MASSA. Iniziato il conto alla rovescia verso il termine della stagione regolare, la Massese di Andrea Danesi si troverà dinanzi ad una tappa importantissima domani a Gualdo nel cammino che porta verso i play off. L’ennesimo scontro diretto che la Massese ha preparato nei minimi particolari.
«Si tratta di una tappa fondamentale – ha detto Danesi – contro una squadra molto forte e che abbiamo studiato bene grazie alle indicazioni che puntualmente arrivano dal mio collaboratore, Gianfranco Mori che per tutto l’anno ha spiato le squadre avversarie. I ragazzi sono pronti sono pronti a scendere in campo con la mentalità giusta senza fare tabelle a priori. A maggio guarderemo la classifica e comunque si può già affermare che la Massese ha disputato un grande campionato che dovrà essere impreziosito con certi piazzamenti. Sarà una partita che ti fa entrare nell’olimpo e ce la metteremo tutta».
Ancora una volta la truppa zebrata partirà domenica mattina per raggiungere la terra umbra. «Sono decisioni che spettano alla società sulle quali non entro nel merito», ha ribadito Danesi. La vittoria con il Ponsacco ha consegnato all’universo bianconero una squadra matura e perfetta dal punto di vista tattico conquistando tre punti prima di tutto a livello mentale.
«La gara con il Ponsacco – ha spiegato il trainer zebrato – non è stata la migliore dal punto di vista della qualità ma è stata straordinaria dal punto di vista tattico con i ragazzi che hanno gettato in campo abnegazione, dedizione, maturità e serenità anche nei momenti difficili quando siamo andati sotto. Si è visto un impianto di gioco coeso e la squadra sapeva che avrebbe ottenuto la vittoria proseguendo a fare il suo lavoro senza perdere la bussola. La squadra ha dato segno di maturità e, soprattutto, di consapevolezza dei propri mezzi nonostante assenze importanti, però chi è sceso in campo è entrato in campo in un meccanismo talmente rodato e oliato che gira alla perfezione. È stata una partita emozionante per come è maturata con il ribaltamento del risultato e ho visto i tifosi emozionati per questa vittoria».
Ancora domani la formazione resta appesa un filo giacchè Falchini ancora è alle prese con i soliti problemi muscolari, mentre Bugliani resta in dubbio per una elongazione e Lorenzini è a letto con la febbre alta. «Vediamo, speriamo che Falchini alla fine si senta meglio rispetto a domenica scorsa – ha aggiunto Danesi – diciamo che dall’inizio della stagione non ho mai avuto il privilegio di mandare in tribuna qualcuno avendo la rosa al completo. Pazienza, andremo a Gualdo con determinazione e consapevolezza alla ricerca dell’ennesima iniezione di autostima sputando sangue su ogni pallone. Non temiamo nessuno».
Vada come vada alla fine della stagione, l’impressione è che la Massese abbia gettato le basi per costruire qualcosa di importante nel prossimo futuro attraverso la valorizzazione dei giovani.
Un progetto, insomma, che sta prendendo forma giorno dopo giorno. «Quando sono stato chiamato – ha concluso il tecnico bianconero – l’obiettivo era quello di conquistare il sesto o il settimo posto e mi sembra di essere riuscito in pieno a farlo. Oltre a questo ho portato avanzi con coerenza la valorizzazione dei giovani tanto che nella speciale classifica la Massese è terza e se avesse avuto un settore giovanile suo probabilmente sarebbe prima. Penso che Danesi abbia dimostrato con i fatti questa valorizzazione basata sui giovani. Per quello che riguarda il progetto, nei prossimi due anni c’è l’intenzione di fare qualcosa di importante però sulla progettazione vera e propria non ho ancora avuto modo di sedermi a un tavolo e parlare con la società».
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