Il presidio
La Massese pareggia col Flaminia
In dieci per settanta minuti i ragazzi di Danesi hanno tenuto bene. I laziali hanno fallito anche un rigore nella ripresa
CIVITA CASTELLANA. E’ finita con il classico risultato a reti inviolate a dimostrazione che l’equilibrio in campo, tra Flaminia e Massese, è stato notevole avendo prevalso nel complesso la solidità e l’organizzazione difensiva della squadra apuana che ha potuto anche giovarsi dell’imprecisione sottomisura dei castellani che hanno fallito alcune occasioni invoglianti fra le quali un rigore che nella ripresa ha buttato al vento Polidori. La Massese, al di là del pari ha comunque messo a segno il quinto risultato utie consecutivo allungando la serie iniziata all’indomani dell’infausta sconfitta interna contro la Sangiovannese. La Flaminia temeva molto la squadra di Danesi ma al tirar delle somme ad ambedue le protagoniste sono mancati i guizzi decisivi per far pendere la bilancia del risultato sul rispettivo versante. La partita è stata combattuta ed anche avvincente. I locali hanno provato ad impossessarsene soprattutto nella prima parte quando hanno aggredito i bianco-neri sprecando almeno tre ghiotte occasioni da gol con Polidori, Diemè e Macrì. Nella ripresa i locali hanno cercato di sfruttare il vantaggio della menomazione dei ranghi sofferta dalla Massese, rimasta in dieci dopo l’espulsione di Parenti al 20’, ma più che mai determinata a portare in fondo lo 0-0. Una volta che i laziali non sono riusciti ad approfittare del rigore che Polidori ha fallito, la partita per loro si è complicata e la Massese ha potuto chiudere imbattuta una gara divenuta difficile e irta di difficoltà psicologiche. Proprio questi problemi, che a respiro lungo sono stati brillantemente risolti, hanno esaltato la personalità dei bianco-neri e quindi il risultato positivo per la formazione di Danesi è giunto meritato e convincente.
La Massese, oltretutto, ha dovuto affrontare questa trasferta in terra laziale priva del suo “faro” Del Nero, bloccato dal giudice sportivo per tre turni. Ed un’assenza di questi calibro ovviamente ha pesato nell’economia del gioco bianco-nero anche sotto il puro profilo della fantasia realizzativa visto che una cosa, per Falchini ed i suoi colleghi di reparto, è giocare con Del Nero al fianco ed un’altra è dover fare a meno delle intuizioni e della classe dell’ex-laziale.
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