Il presidio
Doveri dei genitori nello sport, premio Panathlon
Salvatore Sanzo e Alessandro Birindelli testimonial del progetto con il Coni presentato al Club Nautico
MARINA DI CARRARA. Sulla terrazza del Club Nautico, sede storica del Panathlon Club Carrara e Massa, si è svolta la cerimonia protocollare del progetto educativo “Premio Coni-Panathlon Toscana-Carta dei doveri del genitori nello sport”.
Il progetto mira a una diffusione capillare del messaggio educativo della Carta dei doveri del genitore nello sport, edita dal Panathon International su ispirazione del presidente Giacomo Santini, grande assente alla cerimonia di presentazione per un concomitante impegno istituzionale in Francia.
Alla presenza del presidente del Distretto Italia Panathlon International, Federico Ghio, e del Testimonial Alessandro Birindelli, del Governatore del Distretto Italia Area 4, Giorgio Costa, il presidente del Coni regionale Toscana, Salvatore Sanzo e il Governatore dell’Area 6 Toscana del Panathlon International, Rinaldo Giovannini, hanno firmato il protocollo per l’organizzazione dell’evento, istituendo così su tutto il territorio toscano il Premio Coni-Panathlon Toscana “Carta dei doveri del genitore nello sport”. Un Premio fair-play ispirato a una nuova figura di soggetto sportivo: il genitore o familiare dell’atleta e dello sportivo.
Il nuovo spazio di riflessione aperto dalla recente “Carta dei doveri del genitore nello sport” ha acceso i riflettori su un nuovo soggetto, altrettanto importante per l’educazione dei giovani attraverso la pratica sportiva: quella appunto del padre e della madre dello sportivo, figure fondamentali, forse più di un tecnico o di un allenatore o di un dirigente per fare dello sport quello strumento di formazione globale che il Panathlon e il Coni ispirano.
«Gli obiettivi dei genitori saggi e amorevoli sono di vedere crescere i propri figli in un’armonia di esperienze fatte di sport, scuola, professione, relazioni sociali - cita una nota Panathlon - purtroppo ci sono genitori che perdono di vista questo orizzonte globale per prediligere il risultato agonistico, la carriera sportiva, la vittoria, il successo, il denaro, dimenticando che spesso questo significa il sacrificio della gioventù dei loro figli, gettati allo sbaraglio verso obiettivi vacui, di corto respiro e contrari alla formazione di cittadini equilibrati».
Il Premio è così articolato.
La presidenza regionale Coni dovrà far arrivare tramite i propri delegati provinciali a tutte le società sportive di tutte le federazioni il regolamento del Premio e una copia della “Carta dei doveri del genitore dello sport” con preghiera di affiggerlo nelle loro bacheche e distribuirne copie ai vari genitori e familiari di ogni atleta.
I Panathlon Club dell’Area 6 Toscana dovranno attivarsi presso i vari Provveditorati allo studio o Csa, per una divulgazioni del bando e della Carta presso le varie scuole della loro provincie e presso il Csi e lo Csen con i quali esistono particolari convenzioni di collaborazione.
La Commissione o giuria sarà presieduta dal Testimonial della Carta, Alessandro Birindelli che è stato protagonista di un gesto virtuoso ad hoc e che ha fatto scattare nel presidente Internazionale del Panathlon Giacomo Santini l’idea della Carta.
La segreteria del Premio sarà affidata al Panathlon Club Carrara e Massa.(f.p)
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