Il presidio
Carrarese, una pareggite che non preoccupa
Gli azzurri di Remondina hanno conquistato un punto nel 50% delle partite fin qui disputate
CARRARA. La Carrarese pareggia molto, forse troppo: sedicesimo pareggio su 29 partite, più del 50% dei match finora disputati. Se molti però erano sopraggiunti dopo partite pressoché dominate, questo tutto sommato può starci per la sterilità offensiva che sia Santarcangelo che Carrarese hanno dimostrato nell’arco dei 90 minuti. Uno dei match più soporiferi dell’anno conferma il trainer azzurro Remondina: «Con poche occasioni ma ho avuto le risposte che volevo. Concentrati e aggressivi per tutto l’arco della sfida. Tutti questi punti venuti su pareggi sono meritati e penso che se una squadra sabato avesse dovuto vincere saremmo stati noi». Dopo i 5 gol col Teramo era importante reagire: «Era importante non subire, abbiamo infatti concesso pochissimo anzi, le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Alla vigilia non avrei firmato per un pareggio, non lo faccio mai. Nel secondo tempo infatti abbiamo fatto noi la partita chiudendoli nella loro metà campo ma è mancato solo il guizzo finale, l’ultimo passaggio».
Zanotti e Belcastro. Il primo fermo ai box dalla seconda di campionato, per il trequartista una buona mezzora dopo il lungo infortunio (ultimo match disputato col Grosseto): «Belcastro è entrato bene in partita, ha avuto subito degli spunti importanti e questo non era facile dopo un mese e mezzo di inattività. Per noi è un recupero fondamentale – spiega Remo – Per Zanotti invece poco lavoro ma l’ha fatto bene. Mi sono sembrate situazioni di ordinaria amministrazione. Anedda? No, il titolare adesso è Zanotti, ha le qualità per farlo».
Trentasette punti sono abbastanza per stare tranquilli ma la gara di mercoledì col Savona sarà fondamentale per cementare la salvezza. I liguri arrivano al Dei Marmi con un rinnovato spirito dopo la vittoria con la Pro Piacenza. «Credo che sarà una vera e propria battaglia. Non vedo in tutto il campionato squadre che si accontentano, squadre che hanno perso obiettivi. Nemmeno il San Marino è spacciato – e conclude il tecnico marmifero - Tolte le prime 4-5 squadre, che fanno una corsa a parte, tutte le altre hanno un equilibrio di organico. Il Savona ha una quarantina di giocatori in rosa, con noi ne rientreranno altri».
Saverio Beghè
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