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Carrarese, solo un bluff poi scala reale del Teramo
Pareggiato prima dell’intervallo il vantaggio gialloazzurro segnato da Galli nella ripresa diventano micidiali i bomber abruzzesi Donnarumma e Lapadula
di Fabrizio Palagi
CARRARA
Una sconfitta roboante che fa male più al morale che alla classifica: un 1-5 assurdo e che non rispecchia del tutto l’andamento delle cose in campo.
È pur vero (come dicono gli allenatori di calcio per addolcire simili batoste) che è meglio perdere di cinque gol in una partita che perdere cinque volte per 1-0, ma lo stop segnato con il Teramo brucia e tanto.
Se poi si considera che, tre minuti prima dell’intervallo, la Carrarese era in vantaggio e, addirittura, aveva sprecato il raddoppio al cospetto di una squadra che proprio non sembrava indossare le vesti di vice capolista, ecco che lo score finale di Carrarese-Teramo appare troppo punitivo per i padroni di casa.
Da dire, indubbiamente, che in campo c’erano (e si è vista bene quella degli ospiti) le due migliori coppie di attaccanti del girone, vale a dire Merini-Cellini nella Carrarese e Donnarumma-Lapadula nel Teramo, con all’attivo uno stuolo di gol: un dato che, nell’economia dei 90 minuti di gioco, ha trovato ulteriori conferme. Peccato, però, che i bomber più prolifici siano stati solo quelli in maglia biancorossa.
Resta comunque questo 1-5 che lascerà di certo delle cicatrici sulla pelle peraltro coriacea di una Carrarese che, per la prima volta in questo campionato, ha trovato la sua Waterloo, perdipiù tra le mura amiche e dopo le due esaltanti vittorie con Lucchese e Gubbio.
Mister Remondina avrà da lavorare in settimana, ossia prima della trasferta in Romagna sul campo del Santarcangelo in programma sabato prossimo, per riorganizzare le fila squassate dal tornado Teramo.
Qualcosa non ha più funzionato a dovere nella squadra gialloazzurra dopo il segnale d’allarme fato scattare dal Teramo al 35’ del primo tempo con l’incontenibile Lapadula. Alcuni dei meccanismi di gioco si sono inceppati anche dopo il subitaneo tentativo degli abruzzesi, datato 37 minuto, con Cenciarelli: in entrambi i casi gli ospiti hanno perforato la difesa gialloazzurra e sfiorato il punto del pareggio.
Eppure, almeno fino alla mezz’ora, in campo si è messa in risalto una sola squadra, con i vari Cellini, Gherardi, Galli e Merini che imperversavano ovunque.
È vero che il calcio dispensa emozioni e, certe volte, stravolge anche le gare più scontate, ma nessuno tra il consistente pubblico che finalmente si è rivisto ai Marmi dopo gli orari impossibile dei precedenti turni casalinghi, immaginava potesse finire così la sfida tra gli attacchi più prolifici del torneo. I sornioni (poi neppure troppo) Donnarumma e Lapadula erano in attesa di mettere le loro firme nello score della partita e, di fatto, ci sono riusciti anche se, nel produrre alcuni dei loro show, sono stati un po’ agevolati da sviste colpevolmente commesse sia nel centrocampo che nella retroguardia della Carrarese.
All’insegna del “meglio una sconfitta pesante, che cinque di misura”, la partita con il Teramo deve essere archiviata velocemente, tenendo però a mente i dettami che essa ha impartito: sfruttare al meglio le occasioni per chiudere il conto e non lasciare il pallino dell’iniziativa a giocatori esperti.
Ripercorrendo il film della partita, eccone i flash.
Cellini si fa vedere al 17’ servendo Gherardi che spara alto di poco. Gol della Carrarese (28’) con Galli ben servito da Gnahorè nell’area piccola. Merini (30’) sfiora il 2-0. Lapadula (31’) e Cenciarelli (37’) fanno le prove del gol. Doccia fredda al 41’ con Donnarumma che trafigge una inconsistente difesa.
Momenti-no della Carrarese dal 47’ al 54’ con Lapadula scatenato che poi sfiora il tris al 71’. La Carrarese cerca di ricomporre le fila e Merini è il suo profeta (72’, 76’, 79’ e 84’), ma tutto è inutile. Arriva il quarto gol ospite al 73’ con Di Paolantonio e, al 93’, addirittura quello dell’1-5.
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