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La Carrarese si avvicina alla quota salvezza

La Carrarese si avvicina alla quota salvezza

Grazie alla continuità di Cellini, mister Remondina conquista Gubbio e vede la soglia dei 36 punti

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CARRARA. Non succedeva da un po’ di tempo. Due affermazioni consecutive, due acuti per dire - «Noi ci siamo». La Carrarese finalmente si scaccia di dosso i fantasmi ed esce corsara dal “Pietro Barbetti” di Gubbio. Chi l’avrebbe mai detto? I presagi post Lucchese però potevano accendere una speranza nel manipolo di tifosi marmiferi accorsi in terra umbra: tre squilli decisi ai cugini rossoneri e una prestazione davvero solida che avevano riportato la locomotiva azzurra sul giusto binario dopo il deragliamento di Ancona: 36 punti, ottava posizione e zona retrocessione ormai trincerata alle spalle.

È un bicchiere stracolmo dunque quello che mister Gian Marco Remondina riporta in terra toscana. Tre sono però gli aspetti che risaltano sugli altri: la continuità di Cellini, ormai capocannoniere solitario a 15 reti, la qualità dei rincalzi, vedi un Di Nardo straripante e, infine, un carattere indomito e ferreo, capace di non abbattersi anche quando tutto, alla rete di Marchionni, sembrava andare storto. Il trainer azzurro analizza così, con noi, la vittoria. «Un primo tempo non dei migliori – spiega Remo – la scossa è stato aver subito gol. I giocatori sono entrati nella ripresa ed hanno cambiato letteralmente la partita. Un secondo tempo molto buono nel quale abbiamo creato moltissimo». Venti minuti finali strepitosi, segnale di una grande condizione fisica. «Difficilmente la condizione fisica però decide le partite – analizza il trainer – sono soprattutto le motivazioni e l’atteggiamento dei giocatori che possono cambiare una partita».

Questa Carrarese sta crescendo sempre più. A Gubbio è stata un’impresa da top team. «Credo che la nostra mentalità sia da cosiddetta ‘piccola’. Quando affrontiamo le altre squadre con un po’ di “pepe nel sedere” diamo il meglio di noi e così è avvenuto nel secondo tempo col Gubbio. Dobbiamo mantenere la categoria, l’atteggiamento deve essere quello mostrato ieri (ndr domenica per chi legge) e con la Lucchese».

Possiamo ritenere ipotecata la salvezza con 36 punti? «Assolutamente no – sentenzia Remo e conclude - Mancano troppe giornate al termine, magari tra 4-5 turni potremo tirare un bilancio e vedere a che punto siamo».

Saverio Beghè

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